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redazione

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Sabato, 15 Febbraio 2025 08:50

Denunciato imprenditore agricolo di Sezze

 

Comunicato stampa Carabinieri di Sezze.

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Nei giorni scorsi, i Carabinieri delle Stazione di Sezze (LT) unitamente al personale dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dell’I.T.L. di Latina, nell’ambito di un servizio per prevenire il fenomeno del “caporalato”, hanno effettuato un accesso ispettivo presso un’azienda agricola esercente l’attività di coltivazione di ortaggi con sede legale a Sezze (LT). All’esito delle necessarie verifiche svolte dai Carabinieri, il titolare dell’azienda, un uomo di 62 anni del posto, è stato deferito in stato di libertà per la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi. Durante il controllo, i Carabinieri hanno identificato e vagliato la posizione di un lavoratore di nazionalità rumena per il quale non era stata inoltrata la comunicazione di assunzione, violazione per le quale è prevista l’applicazione della maxi sanzione per il titolare e la sospensione dell’attività. I Carabinieri altresì adottavano il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione. 

 

A febbraio 2025 si è svolta la seconda campagna di ricognizione urbana nell’ambito del progetto “Setia e il suo territorio” portato avanti dal Dipartimento di Scienze dell’antichità di Sapienza Università di Roma sotto la direzione di Laura Ebanista. Le attività, mirate alla ricostruzione della topografia urbana della colonia di Setia, sono stata intraprese nell’ambito di un protocollo di intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina e di un accordo di collaborazione con l’amministrazione comunale di Sezze che ha messo a disposizione l’alloggio per gli studenti di laurea triennale, magistrale e scuola di specializzazione che hanno preso parte alle attività di ricerca.
I lavori hanno previsto l’uso di droni per realizzazione di fotogrammetrie e 3D delle strutture conservate opportunamente localizzate per mezzo di sistema GPS.
"La ricerca - afferma il sindaco Lidano Lucidi -  ha come obiettivo la ricostruzione della topografia urbana dell’antica Setia con particolare interesse per il periodo tardo repubblicano in cui è attestata un’importante fase edilizia.
Fondamentale è stato l’aiuto della comunità cittadina che ha messo a disposizione con grandissimo entusiasmo le strutture spesso preservate all’interno delle loro abitazioni, permettendoci di reperire una serie di informazioni ad oggi ancora non note, fondamentali al fine di ricostruire le fasi di occupazione della città.  È già prevista la prosecuzione delle attività con una successiva campagna di ricognizione al fine di comprendere ancor meglio la topografia della città in un contesto complesso tipico dei centri a continuità di vita". 

 

 

I consiglieri comunali di Sezze, Serafino Di Palma, Armando Uscimenti e Sergio Di Raimo, hanno firmato e protocollato una richiesta di convocazione di consiglio comunale avente per oggetto il trasferimento del Centro per l’Impiego di Sezze presso l’ex Monastero della Clarisse di Sezze. Nella richiesta si richiedono le motivazioni che avrebbero spinto il sindaco di Sezze Lucidi a questa decisione. “Il trasferimento del centro per l’Impiego presso l’ex convento delle Clarisse rappresenta una decisione rilevante per il territorio con particolari ripercussioni per la frazione di Sezze Scalo, già interessata dall’imminente demolizione del centro sociale per anziani. Tale trasferimento – si legge nella richiesta – comporterebbe la perdita di un ulteriore servizio per Sezze Scalo”. Per questa ed altre motivazioni i consiglieri comunali di opposizione chiedono un confronto su diversi punti: valutazione e illustrazione del progetto di trasferimento; rispetto dei requisiti di agibilità e accessibilità dell’immobile; conformità urbanistica; impatto della dismissione della sede attuale del centro per impiego e valutazione e illustrazione del potenziamento dei servizi.

 

Nella foto il consigliere comunale di FdI Serafino Di Palma

 

Credo che sul caso ALMASRI vada fatto un approfondimento più serio, anche da un’altra angolazione. Oltre al problema di fondo, se ha ragione Nordio, Piantedosi, il governo Italiano o la corte internazionale…comunque è stato rimesso in libertà con gli onori di Stato un torturatore è criminale di esseri umani ricercato dalla corte internazionale. Secondo me, si sta sottovalutando quello che succede a livello internazionale e in particolare negli Stati Uniti d’America, con l’avvento di Tramp , il quale a livello mondiale con le scelte sui dazi e le dichiarazioni su Gaza , Panama il Canada e Messico a seguire ci sarà anche l’Europa e di conseguenza coinvolgerà inevitabilmente anche l’Italia . Ecco tutte queste cose , ci dicono in modo chiaro che Tramp vuole ridisegnare gli equilibri mondiali e per fare questo vanno cancellati tutti quelli organismi soprannazionali che regolamentano la convivenza internazionale tra tutti i popoli e i poteri di controllo ( vedi L’ONU , la corte internazionale, l’ OMS ecc.. ) tutto questo, per ridisegnare accordi con la Cina e la Russia. Infatti, non è un caso che Mattarella nel suo intervento a Marsiglia ha pronunciato parole dure e chiare su Putin.. sull’invasione russa in UCRAINA ( parole mai pronunciate, da Mattarella, così chiare e dure ) parole contro gli usurpatori dei diritti e delle democrazie che in Italia e Occidente non si riconoscono più negli organismi istituzionali democratici e organismi soprannazionali, e’ un monito chiaro a Tramp e a tutta l’Europa , che è chiamata a decidere se condividere il progetto Tramp oppure una Europa e un Occidente multilaterale … un mondo fatto di diritti internazionali per non tornare alla politica dei blocchi… la Meloni che fa’ scimmiotta Tramp o vuole svolgere un ruolo in Europa? Il nostro governo deve stare molto attento a non farsi fagocitare dalle politiche Trampiane, ma rafforzare il ruolo dell’Europa attraverso la costituzione di una Europa fatta di Stati Uniti federali per contrastare il monopolio delle superpotenze attraverso la costruzione di politiche comunitarie. Purtroppo, le scelte, che questo governo sta facendo sulla giustizia e la polemica sulla corte internazionale e le scelte economiche e la cancellazione di alcuni diritti la dice lunga sulle politiche comunitarie della Meloni.

Per Latina 2032

Pierino Ricci

 

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Partito Democratico di Sezze.

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Con Delibera del Consiglio Comunale n. 8 del 04.03.20022, l’attuale maggioranza dell’ amministrazione del Comune di Sezze ha aggiornato il Regolamento dei Servizi Mortuari e di Gestione del Cimitero anche con riguardo al differimento dei termini di presentazione delle istanze sino alla data del 31.12.2023. Occorre innanzitutto rilevare come la suddetta scadenza, ormai abbondantemente superata, non è mai stata oggetto di proroga, cosa questa che sarebbe opportuna e necessaria. Fatta questa doverosa premessa, come Partito Democratico di Sezze ci sentiamo in dovere di evidenziare che la soluzione adottata dall’Amministrazione Comunale per la sanatoria delle situazioni di irregolarità, sta comportando gravi disagi, umani ed economici, per i familiari del defunto perché, come previsto dall’art. 58 ter, comma 10, del suddetto regolamento “Il mancato riconoscimento della titolarità del diritto d’uso del monumento funerario, preclude la possibilità di tumulare nello stesso nuove salme, resti mortali, cassettine ossario o urne cinerarie”. Pertanto, la mancata autorizzazione alla tumulazione, va a ledere il diritto alla sepoltura, determinando una sistemazione provvisoria del deceduto nella camera mortuaria, o nei posti messi gratuitamente a disposizione da parenti e/o amici, oppure nei loculi “Zona 4 Damiano Lombardini” (questi ultimi, tra l’altro, richiedono una manutenzione oltremodo urgente), con conseguente ulteriore disagio e aggravio di spesa per il successivo spostamento della salma. E’ disumano far rivivere ai familiari il dramma di una nuova sepoltura. Ove non bastasse, la sanatoria come applicata dall’Amministrazione Comunale, prevede degli oneri amministrativi a carico dei cittadini ai quali si debbono aggiungere i compensi dovuti ai professionisti abilitati per la predisposizione del progetto richiesto.

E’ bene sottolineare che, in molte situazioni, i cittadini sono in possesso della sola concessione demaniale (la sola ad essere stata richiesta dagli uffici comunali per la tumulazione negli anni pregressi sino alla delibera in premessa riportata) e non della concessione edilizia. Il mancato rilascio della stessa, non è in alcun modo attribuibile ai cittadini che hanno sempre seguito le direttive che gli venivano date per l’istruttoria della pratica, semmai agli uffici comunali preposti. Tra l’altro, le istanze presentate dai cittadini non sono tempestivamente evase dall’ufficio a ciò demandato. Pertanto, alla luce di quanto sopra evidenziato, come Partito Democratico di Sezze, chiediamo all’attuale Amministrazione:

1) Ridefinire i termini per la presentazione delle istanze di regolarizzazione. 2) Modificare il comma 10 dell’art. 58 ter, prevedendo la possibilità di tumulare e successivamente presentare l’eventuale istanza di sanatoria entro e non oltre il termine di 30 giorni, con applicazione di sanzioni nei casi di assoluta mancanza di documentazione. 3) Intervenire con una manutenzione urgente nella “Zona 4 Damiano Lombardini” non idonea per una degna sepoltura sebbene provvisoria. 4) Mettere a disposizione dei cittadini un gruppo di tecnici, retribuiti con appositi capitoli comunali, per elaborare le istanze di regolarizzazione. 5) Ad applicare le sanzioni amministrative solo nei casi di assoluta irregolarità dovuta alla totale mancanza di documentazione e alla accertata condotta illecita dei cittadini. 6) Sollecitare l’Ufficio Tecnico del Comune al rilascio delle autorizzazioni alla tumulazione in brevissimo tempo per assicurare una rapida sepoltura. Non possiamo che auspicarci una vera soluzione del problema che garantisca una drastica riduzione dei disagi per i nostri concittadini che debbono provvedere alla sepoltura dei propri cari. 

Mercoledì, 05 Febbraio 2025 14:20

SEZZE, ARRESTATO 67ENNE

 

 

Nel corso della mattinata di ieri, i Carabinieri di Sezze (LT) hanno arrestato un uomo di 67 anni del luogo, già noto alle forze di polizia, in esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Latina – Ufficio Esecuzioni Penali, per l’espiazione della pena della reclusione per anni 1, mesi 7 e giorni 19, in regime di detenzione domiciliare, per i reati di detenzione illegale di armi e munizioni, detenzione di arma clandestina e ricettazione, commessi nell’anno 2014 nel Comune di Sezze. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato condotto presso la sua abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

 

Martedì, 04 Febbraio 2025 12:15

In scena 55 GIORNI di Giancarlo Loffarelli

 

 

Sabato 8 febbraio 2025 alle ore 21 e domenica 9 febbraio 2025 alle ore 18, presso il Teatro San Michele Arcangelo di Sezze, andrà in scena 55 GIORNI di Giancarlo Loffarelli, prodotto dall’associazione culturale “Le colonne”, uno spettacolo teatrale sulla tragedia che cambiò in modo irrevocabile la storia d’Italia, il rapimento di Aldo Moro, la strage della scorta e la sua uccisione.

L’associazione culturale “Le colonne” ha dedicato ad Aldo Moro e al cosiddetto “caso Moro” diversi lavori.

Il 6 febbraio 2007 debuttò, in prima nazionale, Se ci fosse luce. I misteri del caso Moro, uno spettacolo che, per più di dieci anni, è stato replicato in diverse città d'Italia, concludendo la sua lunga tournée all’Università di Bari, dove Moro studiò, insegnò e che oggi porta il suo nome.

Nel 2008, con lo stesso titolo, realizzò un documentario con il contributo di studiosi del “caso Moro” (Sergio Flamigni, Ilaria Moroni), familiari delle vittime (la figlia di Aldo Moro, Agnese e la vedova dell’appuntato dei Carabinieri Domenico Ricci, uno degli uomini della scorta, Maria Rocchetti), magistrati che hanno indagato sulla vicenda (Rosario Priore), collaboratori di Aldo Moro (Corrado Guerzoni), protagonisti degli anni di piombo (Alberto Franceschini).

Nel 2023, Giancarlo Loffarelli, direttore artistico dell’associazione, pubblica il volume La spiritualità di Aldo Moro nelle lettere dalla prigionia, Pazzini editore.

Ora debutta 55 GIORNI, uno spettacolo teatrale, aggiornato nei tanti contenuti che nel 2007 erano ignoti, che racconta il periodo fra il 16 marzo e il 9 maggio del 1978 nella forma di quello che viene definito “teatro di narrazione”.

La scenografia, costituita di cubi che gli attori spostano a vista, descrive le sensazioni e i luoghi della vicenda: la casa di Moro in via del Forte Trionfale 79, l'incrocio fra via Fani e via Stresa dove avvenne la strage, il covo brigatista in cui Moro viene portato, piazza Barberini dove la direzione della colonna romana delle Brigate Rosse si incontrò per decidere sulla sorte di Moro, la Renault4 rossa su cui venne ucciso.

Sulla scena, soltanto tre colori: bianco, nero e rosso. Il bianco è il colore della ricerca della verità; bianco è, infatti, il telo che, all'inizio dello spettacolo, copre la scena e che viene sollevato nel tentativo di svelare la verità; bianche sono le luci che cercano di illuminarla e che, progressivamente, diventeranno sempre più fioche. Il nero è il colore del buio in cui, purtroppo, restano ancora immersi tanti elementi che compongono tutta la vicenda. Rosso è il colore della bandiera delle Brigate Rosse, della Renault4 su cui Moro viene ucciso e poi ritrovato, infine rosso è il sangue delle vittime.

Le musiche hanno una doppia funzione: i brani di musica colta (Mozart, Verdi, Chopin, Stravinskij, Šhostakovič) sottolineano emotivamente i momenti della vicenda, quelli di musica popolare (De Gregori, Vecchioni, Guccini, De André) collocano la vicenda nel tempo, essendo tutti brani pubblicati nel 1978.

Comunicato stampa sindaco di Sezze Lidano Lucidi

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“Sezze Scalo e la pianura hanno sempre rappresentato un’occasione di crescita che noi vogliamo cogliere e l’approvazione della delibera che da il via all’iter di una variante urbanistica di riqualificazione e di rigenerazione urbana dello scalo e della pianura è l’ulteriore esempio”. A sostenerlo è il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, che in una nota sottolinea l’iniziativa dell’amministrazione comunale sull’avvio di un iter normativo che restituirà nuova linfa vitale al quartiere: “Personalmente ho sempre pensato – ha spiegato il primo cittadino – che la presenza di una stazione ferroviaria a pochi chilometri da Roma sia un’occasione di sviluppo urbanistico e di servizi che potrà sbloccare l’edilizia residenziale da decenni assente attirando sul territorio lavoratori qualificati, professionisti e imprenditori. La pianura, poi, per la propria conformazione è anche l’ideale per poter sviluppare le attività commerciali sia al dettaglio che all’ingrosso, le attività artigianali e industriali. Non aver previsto urbanisticamente la possibilità di poter sviluppare queste attività, concentrandosi solo sull’agricoltura ma senza potenziarne i servizi come un mercato agricolo per esempio, ha fatto sì che tante aziende di Sezze abbiano investito in altri Comuni, impoverendo di fatto il nostro apparato produttivo”. L’obiettivo dell’amministrazione con questa variante urbanistica è quello di rendere Sezze attrattiva per gli investimenti sfruttando al meglio le maggiori arterie stradali e il fatto che la città rientra nella ZLS (Zona Logistica Semplificata) che garantisce semplificazioni amministrative, incentivi fiscali e incentivi: “La cifra della nostra amministrazione è quella di mettere le mani sui problemi strutturali dell’ente, ultimo in ordine temporale l’Anfiteatro, e ora lavoriamo sull’urbanistica che dovrà accompagnare il cambiamento radicale del paese recuperando la competitività persa in questi anni. L’iter procedurale è lungo ma è nostra intenzione spingere sull’acceleratore per portare a casa il risultato. A parte l’aspetto amministrativo – ha concluso il sindaco di Sezze – coinvolgeremo nella discussione i tecnici, le imprese, singoli cittadini, associazioni, gli investitori e tutte quelle forze politiche che vorranno confrontarsi con noi senza pregiudiziali di sorta”.

 

Mario Sagnelli è stato confermato coordinatore di Fratelli d’Italia per Sezze a conclusione del congresso dello scorso 26 gennaio. Ecco le sue dichiarazioni:

"Con grande gratitudine e senso di responsabilità assumo il ruolo di Coordinatore di Fratelli d’Italia per Sezze, a seguito della mia elezione nel Congresso Comunale tenutosi il 26 gennaio 2025.
La fiducia che mi è stata rinnovata rappresenta il riconoscimento di un percorso condiviso con tutti gli iscritti del nostro circolo, caratterizzato da passione, dialogo e impegno costante.

Desidero ringraziare innanzitutto gli esponenti politici presenti al congresso, con particolare riferimento al Senatore Calandrini, all’Assessore Regionale Palazzo, ai Consiglieri Regionali Tiero e Sambucci, e al Presidente del Congresso Nasso.
La loro presenza e il loro sostegno testimoniano l’importanza del lavoro svolto dal nostro circolo e confermano quanto Fratelli d’Italia creda nel valore del nostro territorio. Nonostante le difficoltà legate a un’amministrazione locale poco incline a riconoscerne i meriti, il nostro partito ha già, infatti, destinato importanti finanziamenti a Sezze, a beneficio della comunità.

Ringrazio, inoltre, i circa 300 iscritti del circolo di Fratelli d’Italia di Sezze. Il loro impegno, la loro energia e la loro fiducia rappresentano la vera forza del nostro progetto politico e il motore della nostra azione sul territorio.

La nostra azione politica si concentrerà sul consolidamento della presenza di Fratelli d’Italia a Sezze, guardando al futuro con coraggio e determinazione. Tra gli obiettivi prioritari, c’è la formazione dei tanti giovani che si stanno avvicinando al nostro circolo, garanzia di una continuità politica che saprà preservare e portare avanti i valori di coerenza e identità che contraddistinguono Fratelli d’Italia.

Da oggi inizia un nuovo capitolo, fatto di sfide e opportunità. Ci attende un progetto ambizioso, con obiettivi chiari e concreti per il nostro territorio: affrontare le problematiche che affliggono il nostro paese, offrire risposte alla comunità, valorizzare il nostro territorio e rafforzare il dialogo con i cittadini, ascoltando le loro esigenze e trasformandole in azioni tangibili.

In vista delle prossime elezioni comunali, il nostro impegno sarà rivolto a costruire una coalizione di centrodestra credibile, basata su obiettivi condivisi e una visione chiara per il futuro di Sezze. Il nostro paese non ha più bisogno di compromessi né di alleanze finalizzate al solo consenso elettorale, ma di progetti concreti e lungimiranti.

Siamo consapevoli delle difficoltà, ma come Fratelli d’Italia di Sezze possiamo contare sull’entusiasmo, la determinazione e la forza delle nostre idee.

Credo fermamente – e il congresso lo ha dimostrato – che Fratelli d’Italia continuerà ad essere un punto di riferimento per la comunità, grazie a una politica fondata su passione, coerenza e impegno".


 

 

Il Sindaco di Sezze, Lidano Lucidi ha espresso grande soddisfazione per l’importante riconoscimento ottenuto dall’Istituto Alberghiero dell’Isiss “Pacifici e De Magistris”. L’istituto è stato infatti inserito tra gli enti scolastici ammessi alla sperimentazione del modello 4+2 dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Una scelta che premia l’eccellenza educativa di una scuola che si è affermata come punto di riferimento nel territorio. “Questo risultato – dichiara il sindaco – rappresenta un traguardo straordinario per il nostro Istituto Alberghiero e per tutta la comunità di Sezze. Da anni la scuola si distingue per la qualità della sua offerta formativa e per il costante impegno di docenti e studenti. Ora, grazie al modello 4+2, i nostri giovani avranno l’opportunità di accedere a un percorso innovativo che li renderà ancora più competitivi nel mondo del lavoro”. Il modello 4+2 consente agli studenti di completare il percorso scolastico in quattro anni, seguiti da due anni di specializzazione e formazione avanzata. Un sistema che mira a formare professionisti altamente qualificati per i settori dell’enogastronomia, del turismo e della ristorazione, rispondendo alle esigenze del mercato del lavoro sia a livello nazionale che internazionale. “Questo importante progetto – ha aggiunto Lidano Lucidi – non è solo un riconoscimento al valore del nostro Istituto, ma anche un’opportunità per rafforzare il legame tra scuola, territorio e mondo del lavoro. La crescita dei nostri giovani è la crescita di Sezze”. L’amministrazione comunale esprime piena disponibilità a collaborare con l’istituto e con le realtà produttive locali per massimizzare le opportunità offerte da questo traguardo: “Siamo certi che questa sperimentazione porterà benefici concreti non solo ai nostri ragazzi, ma anche a tutta la comunità, contribuendo a promuovere lo sviluppo economico e culturale del territorio,” conclude Lucidi, che ha rivolto un plauso a tutto il personale scolastico, agli studenti e alle loro famiglie per l’impegno profuso nel raggiungere questo importante obiettivo. La città di Sezze continua a distinguersi come esempio di eccellenza educativa e di capacità di guardare al futuro con ambizione e determinazione.

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