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redazione

redazione

 

di

Pierino Ricci

Per Latina 2032

 

Tutti i giorni veniamo bombardati da cifre e dati, che l’economia va bene, l’inflazione  diminuisce, l’occupazione  aumenta e i servizi sono al top. Allora cominciamo con il fare un approfondimento dei dati in un modo più reale e serio; è noto a tutti che il tasso di occupazione è dato dal rapporto tra popolazione attiva tra i 15 anni ai 64 anni e quella totale. In questo dato, l’invecchiamento è di 14 milioni oltre i 64 anni e la diminuzione delle nascite porta a 10 milioni di adolescenti. La popolazione è in diminuzione da anni e ciò incide sul tasso di occupazione. Le ore lavorate sono oggi inferiori a quelle del 2007-2008, da oltre 15 mesi la produzione industriale è in calo e la cassa integrazione registra oltre 460 milioni di ore in più contro le 260 milioni del 2019. I dati rilevati mese per mese e quelli del periodo  estivo, l’occupazione aumenta sempre specie nel settore turismo e dei servizi .

L’ ISTAT, dobbiamo sapere, non conteggia le persone che non lavorano ma il numero dei contratti. E’ noto specialmente per i contratti part-time che ci possono essere più contratti per la stessa persona. Inoltre, ogni anno più di 100 mila giovani lasciano il nostro paese per andare all’estero, ci troviamo ad avere più emigrati che immigrati. Dobbiamo dircelo con chiarezza: in Italia i disoccupati non sono il 7% ma arrivano a 4 milioni, inattivi disponibili scoraggiati ma che vorrebbero un lavoro , così come il tasso del precariato è del 7,3%,in 5 milioni di lavoratori autonomi si contano centinaia di migliaia di partite iva finte e 300 mila collaboratori... “ della serie..  vuoi lavorare? Apriti una partita iva”.

Le donne inattive per motivi familiari sono 2,7 milioni, gli uomini 104 mila. Abbiamo 2,6 milioni di lavoratori a tempo indeterminato, ma a part-time. Gli stranieri in Italia sono il 2,4 milioni pari 8,7% , ma negli infortuni sono circa il 20%. Il tasso di occupazione in Europa è del 75,4% in Italia il 62,1%, il Nord 69,9% il Sud 49,1%. Abbiamo 4,6 milioni di lavoratori con i contratti da lavoro ( CCNL) scaduti da anni e 170 mila lavoratori in crisi aziendali. I salari italiani, sono i più bassi d’Europa , eccetto la Grecia , l’inflazione complessiva attuale più quella degli ultimi due anni , arriva al 17,3%. Il salario minimo in Italia non esiste, ma viene combattuto in un modo vergognoso 9 euro l’ora ovvero 1.200 euro al mese, quando in Germania oggi è di 15 euro l’ora. Le condizioni di vita , in Italia ,sempre più difficili i pensionati sono il bancomat di ogni finanziaria, solo la spesa sanitaria riduce il loro potere di acquisto da anni. Se facciamo le debite proporzioni, la nostra provincia, con il Lazio non è da meno.

Se a questo aggiungiamo le problematiche delle nostre città, dove c’è una decrescita che fa paura, ecco perché 3 giovani su dieci vanno via (11 mila in meno solo su Latina e provincia) non intravedono il loro futuro e quelli che restano lamentano piazze poco sicure , fenomeni sempre più in crescita di baby gang e delinquenza comune, così come la criminalità informatica e la sicurezza economica , la proprietà della casa è sempre più fuori portata dei giovani.

Scelte scellerate da parte delle nostre amministrazioni e della Regione Lazio e del governo sulla mancanza di politiche per il  lavoro e dell’inclusione sociale, della scuola lavoro, luoghi e spazi culturali di aggregazione, strutture per giovani, quando si regalano  quei pochi edifici pubblici a privati e niente si fa per lo stato sociale per i giovani , minando sempre più la fiducia nelle istituzioni e lo scollamento tra giovani e politica.

 

 

 

di

Francesco Petrianni

 

Perché stupirsi o dolersi se circolano idee su un bene architettonico storico del nostro patrimonio, l’ex monastero di Santa Chiara? Forse perché non collimano con quelle degli amministratori? O forse perché avanzare ipotesi e ragionare è una prerogativa di chi pro tempore, ripetiamo pro tempore, si trova a reggere il governo della città? 

Polemizzare con le forze politiche intervenute recentemente sull’argomento Clarisse forse fa parte del gioco. Ci sta. Additare singoli cittadini, per nome e cognome, sebbene pubblicamente attenti e sensibili ai problemi pubblici cittadini, lo è un po' meno.

Ma attaccare smodatamente un’associazione benemerita, come il FAI, è inopportuno e fuori luogo. Ciò non vuol dire che tutto ciò che fa e dice è Vangelo. Ma certo non si può disconoscere che quell’Associazione ha tra i suoi meriti quello di aver posto all’attenzione pubblica e, in particolare, dei sezzesi il tema della valorizzazione del centro storico della Città di Sezze attraverso uno dei suoi più emblematici edifici, l’ex Monastero delle Clarisse, facendolo diventare un Luogo del Cuore, del cuore dei Sezzesi. Sia sufficiente ricordare che migliaia di cittadini sottoscrissero quell’idea. Solo per questo il Galateo non scritto di una pubblica amministrazione suggerirebbe di premettere i ringraziamenti ogni volta che la si tiri in ballo.

L’idea di una sede degli studi di livello universitario è stata ripresa, anche da me. So bene che è solo un’idea e che la realtà è ben più complessa; che una qualunque idea progettuale necessita di confronti con altre idee, di verifiche, di energie, di impegni e di risorse, umane e finanziarie. Mi fermo qui, anche se è giusto ricordare che tra le  motivazioni addotte dal Comune di Sezze nel chiedere alla provincia la cessione della struttura veniva indicata la possibilità di destinarla “a sede di una facoltà ad indirizzo agrario e/o veterinario con la finalità di riscoprire e valorizzare l’ampio territorio collinare e di  montagna della provincia pontina che oggi appare come la vera frontiera della sostenibilità, non solo ambientale, ma anche economica, territoriale, sociale e culturale”. E’ bene pure non dimenticare le risorse finanziarie impiegate per l’acquisizione dell’ex Monastero al patrimonio pubblico, comprandolo dalla Chiesa, e le ingenti somme spese per il consolidamento della struttura, né i successivi finanziamenti arrivati e fatti arrivare con l’impegno di qualche consigliere regionale.

Delle Clarisse si parla e si discute da tempo, anche nei modi in cui le associazioni e i semplici cittadini hanno possibilità di discutere, coscienti della dimensione che gli argomenti hanno. E liquidare quelli che intervengono sui temi come disturbatori del guidatore è segno di insofferenza e di intolleranza anche perché non è dato conoscere la traiettoria del guidatore. L’ascolto non è una qualità dell’istituzione comunale. Il patrimonio culturale architettonico invece è proprietà della cittadinanza alla stregua dell’aria che respiriamo.

Il paesaggio storico è un tema politico di interesse generale, perché contribuisce in maniera molto rilevante al benessere dei cittadini che non possono accettare di subire i loro paesaggi. Il paesaggio è una questione che interessa tutti i cittadini e deve venir trattato in modo democratico, soprattutto a livello locale e non può essere deciso senza la loro consultazione.

“Perché persone che amano Sezze non possono dialogare e dare un contributo alla crescita del paese?” E’ questa la domanda che si poneva il sindaco di Sezze nel candidarsi alla guida del comune. Le risposte che, una volta sindaco, si dà e dà vanno in tutt’altra direzione.

 

Lunedì, 24 Febbraio 2025 13:10

Caos e disagi al mercato settimanale di Sezze

 

 

 

Caos al mercato settimanale di Sezze. Il Pd di Sezze interviene in merito ad una problematica che sta generando disagi a non finire da oltre 5 mesi, e cioè da quando l’area del mercato settimanale di Sezze è stata parzialmente interdetta per dei lavori che poi sono stati sospesi. Problemi e disagi arrecati ai residenti (circa 500 persone) dovuta alla viabilità provvisoria decisa, alle mancate comunicazioni e anche alla difficoltà per gli stessi commercianti del mercato. Non si capisce, infatti, perché in via Vivaldi, via Frescobaldi e via Donizetti i residenti, per entrare ed uscire, debbano fare la gimcana tra macchine parcheggiate, bancarelle e avventori. Non si capisce perché nell’area antistante il cantiere aperto e poi sospeso ci siano delle macchine parcheggiate e non le bancarelle, mentre quest’ultime sono state posizionate in zone scosesce e difficilmente raggiungibili come lamentato dagli stessi commercianti in una riunione tenutasi nei giorni scorsi.

 Il Pd nella nota afferma: “Con un comunicato del  3 ottobre 2024 , il sindaco Lidano Lucidi aveva annunciato l’inizio dei lavori di riqualificazione dell’area destinata al mercato settimanale in località Anfiteatro. Oggi, a distanza di 5 mesi, l’area è tutta un cantiere e, da settimane, cittadini e ambulanti vivono una situazione di grave disagio. L’attuale maggioranza non ha mai spiegato i motivi del ritardo cosa che sarebbe stata doverosa e giusta sia per l’obbligo di trasparenza amministrativa sia per il rispetto degli avventori e degli ambulanti. Non va dimenticato che a breve, a sezze si terrà l’annuale Sagra del Carciofo, evento per il quale la nostra città ospiterà, come sempre, un gran numero di persone. La zona di Anfiteatro sarà destinata a diventare un’area parcheggio e il punto di partenza delle navette che dovranno trasportare gli ospiti verso il centro storico. In tali condizioni – chiude la nota -ci si chiede come la zona interessata dai lavori possa essere utilizzata per tale scopo qualora i lavori non fossero ultimati  in tempo. Per tutto quanto sopra indicato, come PD, riteniamo opportuno e necessario che chi di competenza spieghi i motivi del ritardo nell’inizio dei lavori”.

 

Lunedì, 24 Febbraio 2025 11:36

Va affermato il diritto internazionale!

di

Pierino Ricci

Per Latina 2032

Credo che l’America con Tramp stia commettendo un clamoroso errore pensando di risolvere la crisi di guerra e americana rompendo con l’Europa e senza l’ UCRAINA , i paesi occidentali , in sostanza , con l’Europa più di tutti ,mantiene il benessere americano, però è anche vero che l’Europa siccome è stato il maggior finanziatore in Ucraina dovrebbe svegliarsi da questo torpore e non aspettare che l’America risolvi il problema della guerra in UCRAINA, rimettendo in discussione un diritto internazionale, costruito con tanti sacrifici… così come la politica dei dazi. Ci vuole una politica con la P Maiuscola europea e non una politica mondiale che corre dietro gli umori dei social, anche se, si vuole far governare il mondo con i social, con cui siamo chiamati a farci i conti.

Un mondo senza strumenti multilaterali da contrappeso ai sistemi di populismo e autoritarismo porteranno soltanto disgregazione e guerre nel mondo. Ecco perché, ora, l’Europa deve dotarsi di una politica mondiale propria, che sia basata sul multilateralismo e la socializzazione economica aiutando, anche, i paesi sottosviluppati che oggi vengono sfruttati dalle multinazionali e dalle superpotenze mondiali. Credo che non sia più il momento di dividerci tra americani e antiamericani, così come russi e antirussi.

Oggi più che mai c’è la possibilità, come Europa , di costruire un mondo basato sulla pace uguaglianza e giustizia , sembrano parole vuote o retoriche , ma non ci sono altre alternative , se non sottostare al volere delle superpotenze fuori dal multilateralismo e il rispetto delle regole, per tanto gli organismi internazionali come OMS , l’ ONU e l’Europa unita sono organismi essenziali per garantire mantenere un minimo di comune denominatore tra tutti gli Stati… la risoluzione del conflitto UCRAINA deve passare nel rispetto della carta dei diritti (ONU) così come, il conflitto in medio ORIENTALE… la soluzione non è quella di trasferire i palestinesi fuori dalla striscia di Gaza. Pertanto, in un mondo solidale e di pace e di cooperazione non può esserci spazio a egoismi personali e nazionali o ancora peggio, una spartizione mondiale… l’Europa deve intervenire come unico stato.

 

 

 

 

 

Il Carnevale Setino 2025 si preannuncia come un'esplosione di colori, tradizione e divertimento. Il Comune di Sezze ha ufficializzato il programma delle celebrazioni, che si articoleranno in tre giornate di festa all'insegna della maschera e delle tradizioni locali. La manifestazione vedrà sfilate, musica, balli e il tradizionale rogo di Peppalacchio, simbolo indiscusso del carnevale setino.
 
Michela Capuccilli, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Sezze, ha espresso grande entusiasmo per l'edizione 2025 del Carnevale: "Ogni anno il Carnevale Setino rappresenta un momento di aggregazione e festa per la nostra comunità. Vedere le scuole, le associazioni e le famiglie coinvolte in questa grande celebrazione è un segnale della vitalità culturale e sociale del nostro paese. Quest'anno abbiamo lavorato per offrire un programma che valorizzi sia la tradizione che il coinvolgimento attivo dei cittadini, con particolare attenzione ai più piccoli e alle famiglie". 
 
I festeggiamenti inizieranno giovedì 27 febbraio con una giornata ricca di eventi. Già dalle 10:30 il centro storico si animerà con la presenza di Peppalacchio e Peppa sposi, due figure tradizionali che faranno da protagonisti lungo le vie del paese. Gli alunni delle scuole di Sezze sfileranno in maschera, portando allegria e colori tra le strade cittadine. In Piazza De Magistris si svolgerà il tradizionale "Matrimonio di Peppalacchio e Peppa", un momento simbolico e folkloristico che ogni anno affascina grandi e piccini. Queste due maschere tipiche del carnevale setino rappresentano simbolicamente il ciclo della vita e della fertilità della terra: Peppalacchio, il contadino dal volto burlone, e Peppa, la sua sposa festosa e riccamente vestita, incarnano la tradizione contadina locale e il passaggio alle nuove stagioni. Il loro matrimonio, che si svolgerà in Piazza De Magistris, è un momento atteso da tutta la comunità. Questa cerimonia simbolica, condita da gag, musica e scherzi, rievoca antichi riti propiziatori e segna ufficialmente l'inizio delle celebrazioni. La presenza degli alunni delle scuole di Sezze, che sfileranno in maschera, contribuirà a rendere l'evento ancora più vivace e coinvolgente.
 
Domenica 2 marzo, organizzata interamente da alcune associazioni culturali e patrocinata dal Comune di Sezze, ci sarà la giornata dedicata alla grande sfilata in maschera, con partenza alle 14:30 dal Piazzale della Stazione. Il corteo attraverserà Corso della Repubblica e Via Sicilia, fino a raggiungere il Piazzale delle Poste, dove tutti i partecipanti potranno godersi una grande festa finale. Musica, spettacoli e intrattenimento coinvolgeranno persone di tutte le età, rendendo questa giornata un'esperienza unica e indimenticabile.
 
Infine, martedì 4 marzo, alle ore 15:00, la manifestazione culminerà con l'ultima grande sfilata, che partirà da Porta Pascibella e arriverà in Piazza IV Novembre. Qui avranno luogo animazioni, balli e il suggestivo rogo di Peppalacchio, il momento simbolico che segna la fine del Carnevale e il passaggio alla Quaresima.
 
"Abbiamo pensato a un Carnevale che possa divertire tutti, dai bambini agli anziani, mantenendo vive le nostre tradizioni. Ringrazio le associazioni, le scuole e tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione. Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme la magia del Carnevale Setino 2025", conclude Capuccilli. Il Carnevale Setino si conferma, ancora una volta, un appuntamento imperdibile per il territorio, capace di mescolare folklore, storia e innovazione in un'atmosfera di gioia e condivisione.

 

 

Giunto alla ventesima edizione, il concorso “L'Olio delle Colline”  si è tenuto all’Abbazia di Fossanova,  sabato 22 febbraio, presso l’Auditorium “Infermeria dei Conversi” 

 

ORGANIZZATORI

 

Organizzato dal Capol (Centro assaggiatori produzioni olivicole Latina) con il contributo del Comune di Minturno, è patrocinato dalla Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentate e delle Foreste, della Sovranità Alimentate e delle Foreste, Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Arsial, Provincia di Latina, Comune di Priverno, Comune di Sonnino, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale della Cciaa “Informare”, Associazione “Città dell’Olio”, XIII Comunità Montana di Priverno, Compagnia dei Lepini, Biodistretto “Colline dell’Amaseno”, Coldiretti Latina, Confagricoltura Latina, Cia Latina, Ecomuseo dell’Agro Pontino, Consorzio Industriale del Lazio, Lilt (Lega Italiana della Lotta contro i Tumori) - Sezione di Latina, Pro Loco Priverno, Condotta Slow Food di Latina, Slow Food Travel, Isiss “Teodosio Rossi” di Priverno, Isiss  “Pacifici e De Magistris - Istituto Alberghiero” di  Sezze, Consorzio di Tutela delle Olive Dop Gaeta, ACAP (Associazione Capi Panel Riconosciuti).

 

OBIETTIVI DEL CONCORSO “L'OLIO DELLE COLLINE”

 

Scopo del Concorso è promuovere e valorizzare l’olio extra vergine di oliva e diffondere la cultura dell’assaggio professionale.  Oltre a premiare i migliori oli della provincia di Latina, si propone di valorizzare tutti gli extravergini di oliva prodotti nel territorio dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci; stimolare gli olivicoltori e frantoiani al miglioramento della qualità; contribuire alla diffusione e valorizzazione a livello provinciale della professionalità degli assaggiatori d'olio d’oliva;  favorire il consumo consapevole dell’olio extravergine di oliva ed evidenziare la funzione dell’olivicoltura nella tutela e nella conservazione dell’ambiente rurale delle colline pontine.  Per meglio selezionare gli oli in gara, sono state organizzate nei mesi scorsi preselezioni presso le aree interessate dallo stesso Concorso (Lepini, Ausoni, Aurunci).

 

Giuria di assaggio oli (Panel)

Capo panel: Luigi Centauri (Coordinatore del Concorso) e Capo panel: Giulio Scatolini

Assaggiatori iscritti nell’Elenco Nazionale: Pietro Antetomaso, Francesco D’Ambrosio, Igina De Santis, Liberata Diloni, Marina Ficaccio, Francesco Le Donne, Catullo Manciocchi, Rocco Parisella, Damiano Pasciuto, Marisa Pietrosanti, Antonella Simonetti, Isabella Spatolisano, Vittorio Zaottini.

 

Giuria Migliore Confezione ed etichetta

Giornalisti: Roberto Campagna (coordinatore) e Tiziana Briguglio

Ispettori ICQRF MASAF: Raffaele Mondini, Francesco Allegrini

Arsial (Regione Lazio): Miriam Catta

Istituto Agrario San Benedetto Latina: Marisa Pietrosanti

Grafici pubblicitari: Katia Spitaleri

Agronomo: Alberto Bono

Consulente giurista sicurezza alimentare: Michele Stocola

 

Giuria Paesaggi dell’Extravergine 

LEPINI: Mario Pio Battisti, Antonio Perci, Marisa Pietrosanti, Gianfranco La Rosa, Giuseppe Persi, Antonella Simonetti, Isabella Spatolisano.

AUSONI: Pietro Antetomaso, Alberto Bono, Tommaso Iacoacci, Ernesto Migliori, Fabio Mirabella, Rocco Parisella, Damiano Pasciuto, Regina Scattola.

AURUNCI: Celestino Buonamano, Andrea Cerrito, Marco Del Bene, Daniele Mandarello, Maria Minolfi.

 

DEGUSTAZIONI FINALI

 

Il Concorso si chiuso con la degustazione degli oli in gara curata dagli assaggiatori del Capol e l’assaggio di prodotti tipici locali curata dall’Istituto alberghiero “Pacifici e De Magistris” di Sezze, accompagnati dai vini offerti dell’Azienda agricola Casale del Giglio de Le Ferriere.  

 

VINCITORI

CATEGORIA AZIENDA

Fruttato “INTENSO”

1° Classificato: Azienda Agricola Cosmo Di Russo Verde Mare;- Gaeta

2° Classificato: Americo Quattrociocchi Bio - Terracina

 

Gran Menzione:

Azienda Agricola Paola Orsini Riserva Bio - Priverno

Azienda Agricola “La Macérà” di Michele Costantini – Sezze

Azienda Agricola Alessandro Scanavini Bio - Priverno

Azienda Agricola Alfredo Cetrone – Sonnino

Mater Olea Srl Agricola – Prossedi

 

Menzione di Merito:

Azienda Agricola Adria Misiti Bio – Sonnino

Società Agricola “Terre Del Sovescio” - Itri

Azienda Agricola Giovanna Coriddi – Cori

Società Agricola “I Lori” Bio – Cori

Diamante Verde di Antonio Tombolillo Inviridis - Norma

 

Fruttato “MEDIO”

1° Classificato: Cantina Sant’Andrea - Terracina

2° Classificato: Masseria Francesco Zenobio DOP Bio - Minturno

 

 

Gran Menzione:

 

Società Agricola Masseria Raino Domus Bio - Itri

Società Agricola “La Valle dell’Usignolo” Bio - Sermoneta

“Villa Pontina” di Lucio Pontecorvi DOP Bio - Sonnino

“Colle Siola” Bio Azienda Agricola Luisa Di Bello Castelforte

Azienda Agricola Daniele Mandarello – Itri

 

Menzione di merito:

“Palmerini 1931” Società Agricola - Sermoneta

Azienda Giuseppe Rossetti - Sonnino

Azienda Agricola “Agresti 1902” DOP - Itri

 

Fruttato “LEGGERO”

1° Classificato: Società Genesio Mancini Srl - Itri

2° Classificato: Azienda Agricola “Diamante Verde” di Antonio Tombolillo - Sermoneta

 

Gran Menzione:

Azienda Agricola Silvae di Silvia Ialongo - Itri

Azienda Agricola Riccardo Palombelli - Cori

Società Agricola Gentile Srl - Sermoneta

Cincinnato Cooperativa Agricola Arl Bio - Cori

 

Menzione di Merito:

Castello Santa Margherita - Cori

Colle Sant’Oliva Azienda Agricola Manlio Milita - Cori

Azienda Gregorio De Gregoris Punto G - Sonnino

 

Per le Aziende che imbottigliano, etichettano l’olio e risultano iscritte alla Camera di Commercio, la Commissione di assaggio ha designato i primi due classificati di ogni categoria di fruttato (intenso, medio e leggero).

 

PREMIO DOP “COLLINE PONTINE”

1° Classificato: Azienda Agricola Alfredo Cetrone DOP - Sonnino

2° Classificato: Azienda Agricola Paola Orsini DOP Bio - Priverno

 

Gran Menzione:

Azienda Agricola Cosmo Di Russo DOP - Itri

Masseria Francesco Zenobio DOP Bio - Minturno

“Villa Pontina” di Lucio Pontecorvi DOP Bio - Sonnino

Azienda Agricola “Agresti 1902” DOP - Itri

 

Menzione di Merito:

Azienda Agricola Silvae di Silvia Ialongo - Itri

Azienda Agricola “Casino Re” di Filomena Coletta DOP Sonnino

 

Il premio è assegnato alle aziende che producono un olio extravergine certificato DOP Colline Pontine secondo il disciplinare ed il piano dei controlli.

 

PREMIO OLIO “BIOLOGICO”

1° Classificato: Azienda Agricola Paola Orsini DOP Bio - Priverno

2° Classificato: Società Agricola Masseria Raino Domus Bio - Itri

 

Gran Menzione:

Società Agricola “La Valle dell’Usignolo” Bio - Sermoneta

Villa Pontina di Lucio Pontecorvi DOP Bio - Sonnino

“Colle Siola” Bio Azienda Agricola Luisa Di Bello - Castelforte

Azienda Agricola Adria Misiti Bio - Sonnino

Azienda Agricola Alessandro Scanavini Bio - Priverno

Cincinnato Cooperativa Agricola Arl Bio - Cori

Società Agricola “I Lori” Bio - Cori

 

Il premio “Olio Biologico” è assegnato alle aziende che producono un olio extravergine secondo la disciplina prevista dal Regolamento CE 2092/91, che mira a mantenere e valorizzare la biodiversità e l'attività biologica del suolo, con lo specifico obiettivo di ridurre le forme di inquinamento.

 

PREMIO “MIGLIORE CONFEZIONE ED ETICHETTA”

1° Classificato: Progetto Inviridis  - Norma

2° Classificato: Società Agricola “Masseria Raino” Bio - Itri

 

Gran Menzione:

Società Agricola “Terre Del Sovescio” - Itri

Alle aziende olivicole iscritte alla Camera di Commercio che confezionano solo ed esclusivamente secondo la normativa europea per la categoria merceologiche olio extra vergine di oliva. Una Commissione di esperti ha valutato le confezioni con particolare riferimento alla completezza e contenuto delle informazioni portate nell’etichetta e retroetichetta; funzionalità e design della bottiglia nonché l’etichetta dal punto di vista grafico dei materiali impiegato per la confezione che valorizzano le qualità e l’origine del prodotto.

 

 

 

 

PER ENTRAMBE LE CATEGORIE: “AZIENDA” E “PICCOLE PRODUZIONI”

 

PREMIO “GIOVANE OLIVICOLTORE”

Azienda Agricola Silvae di Silvia Ialongo - Itri

Il titolare rappresentante dell’Azienda con età fino a 40 anni ed iscritto alla Camera di Commercio, che hanno ottenuto il punteggio più alto tra tutti gli oli delle aziende partecipanti.

 

PREMIO “OLIVICOLTORE VETERANO”

Antonio Cerrato – Fondi

Riconoscimento al produttore partecipante con l’olio extra vergine di oliva di qualità che esercita l’attività di olivicoltore da più anni.

 

PREMIO “VERDE IN ROSA”

“Colle Siola Bio” Azienda Agricola Luisa Di Bello - Castelforte

Loreta Pestillo - Fondi

Premio all’Azienda produttrice condotta al femminile.

 

CATEGORIA PICCOLE PRODUZIONI

 

PREMIO MIGLIORE “EXTRAVERGINE DI OLIVA”

1° Classificato: Massimiliano Di Girolamo - Sonnino

2° Classificato: Ettore Manzo - Itri

 

Gran Menzione:

Kateryna Makarova Inviridis - Norma

Giulio Cetrone - Sonnino

Rosario Moroni - Cori

Vladimir Cariddi - Priverno

Giuseppe Dragonetti - Itri

Giuseppe Gabrielli - Prossedi

 

Menzione di Merito:

“Olio della Torretta” Edoardo Di Lenola - Sermoneta

Fabrizio Grecco - Sezze

Giuseppe Di Cicco - Lenola

Elisa Feudi - Sonnino

Veronica Lana - Cori

Francesca Rossi - Roccagorga

 

I produttori che non confezionano con etichetta il prodotto (anche coloro che pur confezionando il prodotto non sono iscritti alla Camera di Commercio). Sono premiati in una unica categoria i primi due oli classificati: premio “piccole produzioni”. Inoltre sono state assegnate menzioni speciale agli oli partecipanti che avranno superato un punteggio soglia particolarmente alto stabilito di anno in anno in relazione alle caratteristiche proprie dell’annata. La valutazione è stata eseguita sulla base dei criteri di equilibrio, armonia e complessità degli oli extra vergine d’oliva in concorso.

 

Sono assegnati al primo classificato dei produttori (piccole produzioni), i premi Monti “Lepini”, “Ausoni” e “Aurunci”.

PREMIO “MONTI LEPINI”

Kateryna Makarova Invirdis-Norma

 

PREMIO “MONTI AUSONI”

Giuseppe Di Cicco - Lenola

 

PREMIO “MONTI AURUNCI”

Giuseppe Dragonetti - Itri

 

 

PREMIO “CITTA’ DI PRIVERNO”

 

E’ all’azienda che produce un olio extravergine da olive del Comune di Priverno che ha ospitato l’evento.

Azienda Agricola Alessandro Scanavini Bio – Priverno

 

Riconoscimenti: PAESAGGI DELL’EXTRAVERGINE DEI

MONTI: LEPINI, AUSONI E AURUNCI

Tre commissioni, costituite da tecnici agronomi ed esperti del settore olivicolo, hanno individuato nove aziende, tre per ogni comprensorio, le quali, producendo olio di qualità secondo corrette tecniche agronomiche ed ambientali, mantengono l’efficienza delle sistemazioni idrauliche agrarie e dei terrazzamenti.

LEPINI:

Luigi Paniccia - Priverno

Società Agricola Luca Priori – Rocca Massima

Azienda Agricola Carmela Parisi - Sermoneta

 

AUSONI:

Gigliola Magliocco - Sonnino

Roberta Mirabella - Fondi

Nazareno Carroccia - Lenola

 

AURUNCI:

Benedetto Spinosa - Gaeta

Ramona Claudia Raica - Formia

Azienda Agricola Silvae di Silvia Ialongo - Itri

 

CONCORSO  “ASSAGGIATORI A CONFRONTO”

 

Medaglia d’oro: Cosimo  Pastore di Latina

Medaglia d’argento: Elisabetta Germondari  di Siena

Medaglia di bronzo: Mattia Garritano  di Latina

 

CONCORSO “ASSAGGIATORE PER UN GIORNO…”

 

Medaglia d’oro: Fiorella Boccia di Priverno

Medaglia d’argento: Maria Teresa D’Orso di Anzio

Medaglia di bronzo: Mattia Garritano di Sezze

 

 

 

Nell’ambito della rassegna letteraria “I Mercoledì in Biblioteca”, organizzata dall’Unitre Sermoneta, l’Università delle Tre Età “Marguerite Chapin Caetani”, verrà presentato mercoledì 26 febbraio, alle 19.00. il libro “A morsi e bocconi” di Roberto Campagna. Oltre all’autore, interverranno Alessandro Di Norma, giornalista e fotografo, autore delle foto del libro, Tommaso Iacoacci, esperto di enogastronomia del territorio,  Roberto Perticaroli, presidente dello Slow Food Travel Monti Lepini, e Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini.  A detta dello stesso autore  quelli di strada sono tutti quei cibi che si possono mangiare senza posate… a morsi e bocconi. Il libro è un viaggio sui Lepini e in Agro Pontino alla scoperta di tali cibi. Illustrato con foto di Alessandro Di Norma,  è frutto di una ricerca realizzata per conto della Cooperativa Utopia 2000 onlus nell'ambito del progetto  “Convivium Monti Lepini - Simposi, mense, tavole, produzioni, protagonisti e saperi. Storia, arte e culture  enogastronomiche nel territorio lepino” della Compagnia dei Lepini.  l cibi di strada hanno origini antichissime: si consumavano già all’epoca dei Greci e dei Romani. E fu proprio nell’antica Roma che si diffuse l’usanza di imbottire due fette di pane. E da allora il panino è diventato l’emblema di tale abitudine alimentare. Il nome di Panisperna, la via romana diventata famosa per il gruppo di giovani fisici italiani, che presso il Regio Istituto di Fisica dell’Università, assieme a Enrico Fermi, contribuirono alla scoperta dei neutroni lenti che permise di realizzare il primo reattore nucleare, pare che derivi da “panis et perna”, ossia pane e prosciutto, che i frati della Chiesa di San Lorenzo in Panisperna usavano offrire ai poveri il giorno della festa dello stesso santo. E proprio pane e prosciutto è uno dei cibi di strada segnalati in questo libro. Due i prosciutti descritti: quello di Bassiano e il cotto di Cori. I cibi di strada sono diffusi in ogni zona d’Italia e i Monti Lepini e l'Agro Pontino ne sono molto ricchi. “Il territorio lepino e della Provincia di Latina - ha scritto nella presentazione del libro Quirino Briganti -  oltre a possedere un ingente patrimonio  artistico e naturalistico, ha dei cibi che suscitano suggestioni, profumi e sapori, espressione di un retaggio culturale millenario”.  Questo territorio, oltre ai prodotti di montagna, come per l’appunto i prosciutti di Bassiano e Cori, i salumi di bufala, i formaggi, le castagne e le olive, conta anche prodotti ittici e ortaggi. Circa questi ultimi, i fiori di zucca fritti, i cocomeri a fette e i carciofi fritti dorati sono altre tre delle ventotto “tappe” di questo gustoso viaggio gastronomico. Viaggio che all’arte bianca, in particolare ai dolci, riserva uno spazio di tutto rispetto. A proposito di dolci, sono stati riportati soltanto i più significativi, con una storia dietro, quelli che identificano il luogo dove nascono. Sono state invece tralasciate le pizze, i gelati e certi fritti come i supplì, le crocchette, i filetti di baccalà e la mozzarella in carrozza, perché non rappresentano il territorio: si trovano dappertutto. “Il cibo - ha scritto Alessandro Di Norma nella nota fotografica  -  è storia, è rito, è tradizione, è insieme di gesti caratterizzati dalle abitudini che si perdono nei gangli della quotidianità più remote, ma trapelano, senza troppo fatica, anche in quella attuale, veloce ed effimera, legata alle contemporanee tecnologie di comunicazione. Fotografando il cibo si è dato vita a un racconto di sensazioni che ritornano, e restano, nella mente come radici secolari”. Secondo la Fao, quelli di strada sono cibi che vengono preparati e venduti in strada per l’appunto, nei mercati e nelle fiere da commercianti ambulanti. Ma si trovano ormai anche in alcuni locali come le paninoteche, le piadinerie o i pub, nei chioschi o, per esempio, nelle fraschette dei Castelli Romani.

 

 

di Pierino Ricci

per Latina 2032

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Si continua a picconare il servizio sanitario pubblico a spese del cittadino. Si continua a dire che negli ospedali della nostra provincia mancano infermieri e medici , ma si fa finta di non sapere che nei vecchi presidi ospedalieri di Sezze, Cori, Priverno, Cisterna ecc c’è personale medico e paramedico da anni alle dipendenze di cooperative ( precario) o in carico del servizio pubblico , ma sottoutilizzato , come si fa finta di non vedere il pullulare di nuovi insediamenti privati con finanziamenti pubblici , privati che fanno una concorrenza spietata ( a pagamento) alle strutture pubbliche . Tutto questo sotto l'egida del governo, che attraverso le regioni continua a foraggiare le 21 sanità regionali spendendo oltre 840 miliardi di cui ben 50 miliardi per la regione Lazio di cui 22 miliardi vengono erogati a privati…immaginiamo con l’autonomia differenziata!!! Uno spreco e clientele elettorali… ecco cominciamo con il picconare questi privilegi anziché i servizi ai cittadini. L’ultima chicca della regione Lazio (su delega del governo Meloni ) è la proposta di l’utilizzare attraverso alcune ore i medici di famiglia assumendoli nel servizio sanitario nazionale, contribuendo così, alla distruzione dell’unico baluardo che rimane per il cittadino, con tutti i suoi limiti e contraddizioni.

Invece di fare una scelta politica chiara su una sanità pubblica, di togliere il numero chiuso in medicina nelle università e assumere in pianta stabile nel servizio sanitario nazionale tutte quelle figure mediche paramediche e infermieristiche che attualmente lavorano in cooperative o partite iva o a gettone, la Regione continua a perseverare e costruire scelte per distruggere la sanità pubblica. Il sistema privato va utilizzato per integrare ciò che non fa il pubblico, ma non può essere messo in competizione con il sistema sanitario pubblico e inoltre bisogna prendere atto che la regionalizzazione della sanità è stato un fallimento e va riconsiderato l ‘art. V che ha determinato la nascita di 21 sanità regionali: è un lusso che non possiamo permetterci, ne basta una unica di sanità, pubblica e universale, ricostruendo i filtri territoriali ( la cosiddetta medicina territoriale per fare prevenzione )… ci costerebbe meno, funzionerebbero i pronto soccorso con i reparti ospedalieri e non ci sarebbero le liste di attesa, che oggi purtroppo, stanno determinando l’allontanamento dei cittadini dal curarsi o indebitarsi (sono 4,5 milioni di persone che hanno rinunciato a curarsi ), perché per curarsi o farsi assistere bisogna pagare di tasca propria.

Questa è la battaglia che debbono fare i nostri consiglieri regionali e i parlamentari nazionali, non continuare ad assistere passivi allo sfascio della sanità pubblica o continuare a mettere pannicelli caldi qui e là per garantirsi le clientele elettorali dei potentati della sanità…ma anche l’informazione…faccia meno cassa da risonanza con il potere e più informazione d’inchiesta nei reparti dei nosocomi e tra i cittadini.

 

 

 

Giunto alla XX edizione, il Concorso provinciale “L’Olio delle Colline – Paesaggi dell’extravergine e buona pratica agricola dei Lepini, Ausoni e Aurunci” si terrà, sabato 22 febbraio, a partire dalle 10, presso l’Abbazia di Fossanova. Organizzato dal Capol (Centro assaggiatori produzioni olivicole Latina), è patrocinato dalla Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentate e delle Foreste, della Sovranità Alimentate e delle Foreste, Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Arsial, Provincia di Latina, Comune di Priverno, Comune di Sonnino, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale della Cciaa “Informare”, Associazione “Città dell’Olio”, XIII Comunità Montana di Priverno, Compagnia dei Lepini, Biodistretto “Colline dell’Amaseno”, Coldiretti Latina, Confagricoltura Latina, Cia Latina, Ecomuseo dell’Agro Pontino, Consorzio Industriale del Lazio, Lilt (Lega Italiana della Lotta contro i Tumori) - Sezione di Latina, Pro Loco Priverno, Condotta Slow Food di Latina, Slow Food Travel, Isiss “Teodosio Rossi” di Priverno, Isiss  “Pacifici e De Magistris - Istituto Alberghiero” di  Sezze, Consorzio di Tutela delle Olive Dop Gaeta, ACAP (Associazione Capi Panel Riconosciuti). Sono 389 gli oli in gara, di cui 18 sono Bio e 10 Dop “Colline Pontine”. Di questi 389 oli poi 72 sono prodotti da aziende con etichetta e i restanti da olivicoltori che non imbottigliano. Gli oli, come sempre, sono sottoposti a un esame organolettico effettuato, presso la Sala Panel del Capol, da una giuria coordinata dal Capo Panel Luigi Centauri e composta di assaggiatori iscritti all’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extra vergini. Vengono premiati i primi tre oli extravergini classificati nelle tre categorie: “Fruttato leggero”, “Fruttato medio” e “Fruttato intenso”. Ai restanti campioni di olio selezionati per la finale viene assegnata la “Gran Menzione”. Sono inoltre attribuiti riconoscimenti all’Olio Dop Colline Pontine, al Miglior Olio Biologico, alla Migliore Confezione ed Etichetta, e vengono assegnati il Premio “Olivicoltore veterano”, il Premio “Giovane olivicoltore” e il Premio “Verde in rosa” alle donne dell’olio pontino. Dedicando infine una sezione ai “Paesaggi dell’Extravergine e Buona Pratica Agricola”, il Concorso attribuisce il Premio “Custode delle Colline” a quelle aziende olivicole che operano rispettando i requisiti agro-ambientali. Con tale Premio gli organizzatori puntano a cogliere il legame profondo tra produzione, cultura e paesaggio dell’ulivo, indirizzando l’attenzione e lo sguardo sulle esperienze e le differenze legate al territorio e ai differenti metodi di coltivazione. Paesaggi le cui immagini rappresentano l’olivicoltura e la produzione dell’olio, viste in tutti i loro aspetti, con particolare attenzione al paesaggio contemporaneo nei diversi territori collinari della provincia caratterizzati dalla presenza dell’ulivo. Per la prima volta infine verrà attribuito il riconoscimento  “Olivi spettacolari della provincia di Latina”. Questo il suo obiettivo: integrare le già consolidate iniziative finalizzate a promuovere e valorizzare la coltivazione dell’olivo in Agro Pontino ed evidenziare il ruolo che tale coltura riveste nella caratterizzazione dei paesaggi del territorio. Scopo del Concorso è promuovere e valorizzare l’olio extra vergine di oliva e diffondere la cultura dell’assaggio professionale. “È itinerante - afferma Luigi Centauri, presidente del Capol e coordinatore dello stesso Concorso - e come tale si era già tenuto in passato nell’Abbazia di Fossanova e altri luoghi suggestivi della provincia, come l’Abbazia di Valvisciolo, il Castello di Itri, il Castello Caetani di Sermoneta, il Palazzo Baronale di Fondi, il Castello di San Martino, il Centro di partecipazione olimpica di Formia, la Centrale olivicola di Sonnino e il Castello di Minturno . È un momento importante in cui si può conoscere e comunicare le qualità, organolettiche e salutistiche, dell’olio pontino. Circa tali qualità, anche quest’anno, nonostante le difficoltà della raccolta, hanno raggiunto un livello molto alto”. Per meglio selezionare gli oli in gara, sono state organizzate preselezioni presso le aree interessate dallo stesso Concorso (Lepini, Ausoni, Aurunci)”.

 

Si allega il programma

 

IL PROGRAMMA

 

Ore 10:00: Ristorante Welcom Reception System

-Concorso Premio “Assaggiatore per un giorno...” per aspiranti assaggiatori che giudicheranno gli oli extravergine d’oliva (Evo) presentati al concorso. Partecipazione aperta a tutti coloro che abbiano compiuto almeno sedici anni. Al vincitore riconoscimento Capol e una confezione di tre bottiglie di olio extra vergine delle aziende classificate. La partecipazione è riservata a un massimo di 20 persone ed è gratuita (prenotazione obbligatoria).

-Concorso Premio “L’Olio delle Colline Pontine” - assaggiatori a confronto.  Riservato agli assaggiatori iscritti agli Elenchi regionale/nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.

Al vincitore riconoscimento Capol e una confezione di tre bottiglie Dop “Colline Pontine” delle aziende classificate. La partecipazione è riservata ad un massimo di 25 persone ed è gratuita (prenotazione obbligatoria).

 

Ore 11:00: “A passeggio nel Borgo Antico”: visita guidata gratuita nel caratteristico borgo con guida turistica a cura dei Musei archeologici di Priverno: Abbazia di Fossanova e Museo medievale di Fossanova. Inoltre visita al Giardino degli Ulivi dell’Abbazia a cura del Vivaio Aumenta.

 

Ore 13:00: “Pranzo Oleario”: alla scoperta degli oli Evo di qualità e prodotti nei territori dei Lepini a cura degli assaggiatori Capol.

 

Dove mangiare a Fossanova: Ristorante Welcom Reception System, Il Forno del Procoio e Il Caffè dei Guitti.

 

Ore 15.00 Convegno “L’Olio delle Colline”

 

Registrazione dei partecipanti

 

 

Apertura dei lavori

-Intervento musicale a cura del maestro Eleonora Brusca

-Luigi Centauri, presidente Capol e coordinatore del Concorso

 

15:30 – Saluti istituzionali

-Anna Maria Bilancia, Sindaco di Priverno

-Padre Pablo Scaloni, Parroco Abbazia di Fossanova

-Gianni Carroccia, Sindaco di Sonnino

-Vittoria Ciaramella, S.E. Prefetto di Latina

-Antonio Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio

-Gerardo Stefanelli, Presidente Provincia di Latina

-Vittorio Sambucci, Vicepresidente III Commissione  Agricoltura e Aambiente

- Enrica Onorati, Assessore all’Agricoltura di Priverno

-Giovanni Acampora, Presidente Camera di Commercio Frosinone-Latina

-Luigi Niccolini, Presidente Azienda Speciale della Cciaa “Informare”

-Severino Marrocco, Coordinatore provinciale dell’Associazione nazionale “Città dell’Olio”.

 

 

Ore 16:30 Sezione Paesaggio e Buona pratica agricola

- “Le aziende olivicole dei Lepini, Ausoni e Aurunci” di Alberto Bono, Agronomo Commissione Paesaggi Capol;

- “Olivi spettacolari della Provincia di Latina” di Giuseppe Persi, Consigliere Fondazione “Roffredo Caetani”;

- “La cultura dell’olivo dei Lepini, Ausoni e Aurunci per contrastare l’abbandono delle colline e salvaguardare il paesaggio e la biodiversità “ di Alberto Budoni, Dipartimento di Ingegneria civile edile ambientale Ce.R.S.I.Te.S. - Polo di Latina dell’Università “La Sapienza” di Roma

- “Misura e contrasto dell’abbandono colturale degli ulivi tra istituzioni e imprese” di

Claudio Di Giovannantonio, Dirigente Qualità e Pianificazione territoriale Arsial-

 

Consegna riconoscimenti ai produttori selezionati per la sezione Paesaggi e buona pratica agricola

 

18:00 – Sezione Olio di oliva e salute

-“Polifenoli dell’olio d’oliva e tumori: studi in modelli cellulari e animali” di  Luciana Mosca, Dipartimento Scienze biochimiche “A. Rossi Fanelli” dell’Università “La Sapienza” di Roma e di Eugenio Lendaro, Dipartimento di Scienze e Biotecnologie medico-chirurgiche dell’Università “La Sapienza” di Roma - Polo Pontino.

 

18,30 – Sezione Analisi sensoriale

“Recondita Armonia: Itrana verde e Oliva di Gaeta” di Giulio Scatolini, Capo panel

 

-Consegna riconoscimenti per il concorso letterario “Racconti tra gli Olivi”;

-Consegna degli attestati ai nuovi assaggiatori

 -Premiazioni dei Concorsi “Assaggiatore per un giorno...” e “L’Olio delle Colline - Assaggiatori a confronto”

 

Intervento musicale a cura del maestro Eleonora Brusca

 

19:00 – Premiazioni

 

-Premio Comune di Priverno

-Premio Lepini, Ausoni e Aurunci

-Premio Migliore confezione ed etichetta

-Premio Giovane olivicoltore

 -Premio Verde in Rosa

 -Premio Olivicoltore Veterano

-Premio Olio Biologico

-Vincitori Concorso L’Olio delle Colline XX Edizione

-Premio Dopo Colline Pontine

 

 Moderatore del Convegno: Roberto Campagna, Giornalista

 

Al termine presso il Refettorio dell’Abbazia: “Invito all’assaggio”

Degustazione degli oli classificati e di prodotti tipici locali a cura dell’Istituto Alberghiero “Pacifici e De Magistris” di Sezze e degli assaggiatori Capol

 

 

 

"Il noto problema di siccità che in questi anni si è sempre palesato ha colpito, tra gli altri, il fiume Ufente e sta mettendo in seria difficoltà numerose aziende agricole nel territorio di Sezze, le quali faticano a garantire l'approvvigionamento idrico necessario per le proprie coltivazioni". Così il consigliere comunale Orlando Santoro, presidente della commissione consiliare "Attività Produttive", il quale ha lanciato l’allarme chiedendo espressamente un intervento immediato: "È fondamentale realizzare due chiuse sul fiume Ufente per mantenere il livello dell'acqua costante a due metri e mezzo. Questo intervento permetterebbe di garantire un flusso idrico continuo alle aziende agricole locali, salvaguardando le produzioni e l'economia del nostro territorio".

Santoro ha inoltre lanciato un appello al Consorzio di Bonifica affinché si attivi prontamente per la realizzazione di queste opere: "Chiedo al Consorzio di Bonifica di intervenire con urgenza. Le nostre aziende non possono attendere oltre; è in gioco la sopravvivenza di molte realtà produttive e la sicurezza alimentare della nostra comunità". Per Santoro "la situazione attuale del fiume Ufente non solo minaccia le attività agricole, ma rischia anche di compromettere l'ecosistema locale" e per questo motivo Orlando Santoro consiglia anche di effettuare interventi di manutenzione sul greto del canale. "Un intervento tempestivo potrebbe quindi rappresentare una soluzione efficace per preservare sia l'ambiente che l'economia della zona. Le aziende agricole di Sezze, molte delle quali a conduzione familiare e con una lunga tradizione alle spalle, sono il cuore pulsante dell'economia locale. Garantire loro le risorse idriche necessarie è essenziale per mantenere viva questa tradizione e per sostenere l'intera comunità. La collaborazione tra istituzioni, enti competenti e comunità locali sarà determinante per superare questa sfida e assicurare un futuro sostenibile al territorio di Sezze”.

 

Nella foto il consigliere comunale Santoro

 

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