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redazione

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una mamma che parla delle condizioni in cui si trova l'asilo nido comunale Don Lorenzo Milani di Sezze, sito in via Piagge Marine.

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Cari amministratori, caro Lillo…ho preferito scrivere su una facciata giornalista online, perché da quel che si vede le comunicazioni arrivano dirette se lanciate sui social…utilizzati anche come vetrina espositiva personale, ah Lì siete tutti fotogenici, begli propeta!!!!
Mi preme rappresentarvi quanto opportuno in merito ad una struttura educativa destinata alla fascia di età 3mesi-3anni, inaugurata nell’anno 2014 da un’amministrazione (non ricordo quale e non interessa in questo momento), sicuramente lungimirante e attenta alle esigenze di un territorio da curare e da difendere!
Ecco, scrivo proprio perché, da cittadina che ama il suo paese, non posso esimermi dal chiedere perché accade che:


- da illo tempore lo spazio esterno è a dir poco sconcertante, la pavimentazione ormai non permette più di definire quello spazio “sicuro” perché dura, sgretolata e impossibile da sanificare; qualche mente eccelsa ha pensato bene di comprare il finto prato, che guarda mpò non abbiamo né operai che possono dedicarsi e né riusciamo a trovare una ditta QUALIFICATA PER LA STESURA DI UN PRATO FINTO. Ci semo ridotti male a Sezze Lì!


- i giochi Lì? Per fortuna la gente in questi casi non usa l’isola ecologica, e utilizza l’asilo nido come discarica dei giochi, che lasciati così alle intemperie climatiche hanno addirittura perso il colore, sao stufati pure i giochi Lì de sta alloco dafore;


- l’interno della struttura la si mai vista Lì? Ecco vatte a fa na passeggiata, e dopo pubblicamente informaci de quello che pensi!


Però Lì, su stato bravo, appena su misso pede ncima agli communo...de aumenta i dazio…da 150 euro a 200 euro. Grazie Lì, con estremo affetto!
Pensa se fossi ricordato tra anni come il sindaco che ha dato dignità ad un luogo che dovrebbe essere una bomboniera, come quel sindaco che pensava a quanto fosse importante alzare l’asticella degli educatori che contribuiscono alla crescita dei nostri figli che saranno il futuro…oggi Lì sei il Trump dei poveri!

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Per repliche scrivere al direttore de LNC. 

 

Art. 2

Diritti e doveri

È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori.
Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori.

Martedì, 21 Gennaio 2025 10:44

Monastero delle Clarisse, stop ai bla bla bla

 

Paolo Di Capua torna a parlare della struttura del Monastero delle Clarisse e rilancia la proposta del Carcere Breve, rispetto ai bla bla bla che si snocciolano nel tempo.

“Ci appelliamo alla “speranza” del Papa. Nel nostro paese, dispiace dirlo, sulle questioni rilevanti, vige il bla,bla,bla.  Le proposte vengono lette, interpretate con profonda semplicità, poichè le analisi vengono fatte con superficialità, risentono della intrinseca caratterista del bla, bla, bla, un ticchio quasi comunitario. Può essere chiamato vizietto, infatti chi propone spesso viene sottovalutato se non deriso, così per la vecchia proposta del CARCERE BREVE che è stata ripetuta nel tempo. Ora, all’inizio della questione le proposte di altri attori, sull’immobile ex Monastero Santa Chiara, veniva indicato quale prossima sede dell’Università Agraria o sede Universitaria, oppure come recezione turistica o Ostello. I proponenti immaginavano Sezze e farla diventare la Urbino dei Monti Lepini e, a forza di ripetere l’idea, senza concretizzare nulla, davano ad altri lo stimolo per avanzare sul proprio territorio o città l’idea, poichè col bla,bla,bla perdemmo il treno e si venne a concretizzare la sede Universitaria a Latina.

Veniamo ai nostri giorni, rilanciare la proposta CARCERE BREVE è stata ripresa dopo che l’amministrazione si è espressa col voler trasferire da Sezze Stazione all’Ex Monastero la sede dell’ufficio per l’impiego, una proposta che sconvolge una realtà consolidata, vicina alle sedi produttive, commerciali, artigianali, industriali e agricole della pianura e dei paesi limitrofi. Si ricorda che il nostro Paese ha avuto le carceri, ma non era così desolante com’è oggi. Sezze aveva tutto, servizi di primordine, mentre oggi, scarsi servizi e tanti immobili vuoti e, per far ripartire il paese, necessita di qualcosa che scuote e muove l’economia con altri servizi.

A Latina l’Università ha generato e genera movimento, cultura, economia, ampliamento dei servizi, in ultimo l’utilizzo di immobili storici, quale la sede ex Banca d’Italia e garage Ruspini. Così mentre gli altri corrono in avanti noi andiamo indietro come i gamberi. Aver pubblicato la proposta il CARCERE BREVE è servito nuovamente a porre l’attenzione su quale destinazione d’uso e funzione si vuole dare utilizzare l’immobile che al di là del CARCERE BREVE o Ostello degli studenti Universitari fuori Sede e o fuori Regione, non si intravedono soluzioni più idonee, concrete che hanno futuro.

Sicuramente farebbe bene alla città, alla comunità, sentire o leggere dai cittadini e amministratori, proposte concrete, utili e realizzabili per non arrivare al 2040 ancora avvolto l’immobile dal bla, bla, bla. P.S. : L’amministrazione, quanti locali, stanze, dispone da traferire da Sezze Stazione a Sezze l’ufficio per l’impiego? E’ un diversivo?”.

Riceviamo e pubblichiamo un intervento inviato in redazione da un cittadino in merito ai lavori che si stanno eseguendo nel piazzale dell'Anfiteatro di Sezze.

 

L'area mercato di Sezze, già riqualificata nel 2015 dalla giunta Campoli, oggi è nuovamente al centro di interventi che sembrano cancellare quanto fatto in passato. Nel 2015, l’amministrazione lavorò per adeguare l’area in base al Documento Programmatico per il Commercio su Aree Pubbliche (Deliberazione del Consiglio Regionale n. 139 del 19.02.2003), che stabiliva: Aree recintate, non interessate alla viabilità; Servizi igienici per il pubblico e gli operatori del mercato. Interventi necessari e lungimiranti, che rispettavano norme e garantivano funzionalità per cittadini e commercianti. Oggi, però, la giunta Lucidi, decide di intervenire nuovamente, demolendo i marciapiedi realizzati solo pochi anni fa. Non si comprende infine come lo stesso assessore Bernabei abbia votato entrambe le delibere, snaturando oggi quella votata con la Giunta Campoli. Un'opera che sa di “tela di Penelope”, dove ogni passo avanti sembra vanificato da un passo indietro.

 

Sotto la delibera della Giunta Campoli del 2015.

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Per repliche scrivere al direttore de LNC. 

 

Art. 2

Diritti e doveri

È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori.
Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori.

 

Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Sermoneta (LT) hanno tratto in arresto un uomo di 33 anni del luogo, già noto alle forze di polizia, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza dell’Aquila (AQ), poiché condannato alla reclusione di anni 1 di pena residua ancora da espiare, per il reato di maltrattamenti in famiglia, commesso nell’agosto 2023 quando si era reso responsabile di aggressioni verbali e minacce nei confronti della propria madre convivente. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante. 

 

Nota stampa Lidano Lucidi, sindaco di Sezze.

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Con delibera n. 1189 del 30 dicembre 2024 la giunta regionale del Lazio ha inserito il completamento del Teatro Sacro di Sezze tra i progetti finanziati con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione per un importo di 2 milioni di euro. A darne notizia è il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, che spiega: “Non posso che dichiararmi enormemente soddisfatto di questa notizia perché adesso Sezze ha le risorse per completare l’opera e riconsegnarla alla città dopo le note vicende degli anni passati. Ho sempre pensato – ha spiegato il sindaco di Sezze – che la migliore risposta alle critiche e a certe esternazioni fosse quella del lavoro silenzioso, di avere un’idea complessiva della questione e di agire senza improvvisazioni, ma con determinazione e costanza. Dopo che ci è stata notificata la sentenza di condanna tre anni fa, appena qualche mese dal nostro insediamento, è iniziato un grande lavoro di studio per evitare danni ben più gravi all’ente, in primo luogo il dissesto finanziario, e un lavoro politico per cercare di recuperare la struttura, cosa per molti ritenuta impensabile e impossibile. Occorreva, però, il coraggio di mettere un punto, chiudere definitivamente una pagina e scriverne un’altra tutta nuova”. Un’azione realizzata di concerto tra diversi attori, con i quali l’ente ha interloquito e ai quali il primo cittadino vuole dedicare i suoi ringraziamenti: “L’assessore Righini si è messo subito a disposizione e ha seguito tutto l’iter con grande serietà e professionalità, l’eurodeputato Nicola Procaccini si è interessato dell’Anfiteatro spontaneamente partendo da una interlocuzione privata con il sottoscritto. Voglio ringraziare anche il consigliere regionale Salvatore La Penna che ha seguito dall’inizio l’interlocuzione tra l’amministrazione comunale e la Regione, interlocuzione avviata nella passata legislatura regionale e che oggi vede portare a casa un importantissimo risultato per la nostra città, e il consigliere regionale Vittorio Sambucci che ha anche lui seguito i vari passaggi amministrativi”. Con le modifiche del programma degli interventi finanziati con risorse FSC 2021-2027, di cui alla delibera CIPESS n.21 del 23/4/2024, approvate dal Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza nella seduta del 20 novembre 2024, il completamento dell’Anfiteatro rientra quindi tra le opere finanziate: “Questa vicenda – ha spiegato ancora Lidano Lucidi – dimostra che la collaborazione tra enti, indipendentemente dai colori politici, porta risultati importanti se si mette al centro l’interesse della comunità, rovesciando un destino che sembrava inesorabile. Guardando al futuro, è quello a cui tutti dovremmo tendere, seguirò personalmente, così come fatto fino adesso, tutti i passaggi tecnici e amministrativi, che saranno lunghi e complessi. Come dichiarato mesi fa dopo la delibera della Corte dei Conti con cui è stato approvato il piano di riequilibrio – ha concluso il primo cittadino di Sezze – si è aperta una nuova fase politica e amministrativa per Sezze, una fase di progettazione e investimento e la “questione Anfiteatro” è solo un tassello di una chiara visione politica, amministrativa e di cambiamento incarnata dalla nostra amministrazione”.

 

 

Nel corso della mattinata dello scorso 7 gennaio, a conclusione di attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Priverno (LT) hanno deferito, in stato di libertà, una donna di 42 anni e un uomo di 40 anni entrambi note alle forze di polizia e residenti in Campania, per il reato di truffa in concorso. Nello specifico, a seguito della querela presentata da un 69enne di Priverno (LT), i Carabinieri hanno avviato un’indagine che ha permesso di identificare i due malfattori che, nel marzo dello scorso anno, fingendosi interlocutori dell’istituto di credito dove la vittima è correntista, riuscivano a carpire le credenziali necessarie per l’accesso al conto corrente della vittima, attraverso l’invio di un sms contenente un link pirata, riuscendo così ad ottenere l’accredito su diversi conti correnti a loro riconducibili, vari bonifici per un valore complessivo di 50.000,00 euro. Successivamente, attraverso l’attività investigativa condotta dai Carabinieri, è stato possibile riscontrare come i predetti indagati, il giorno seguente a quello in cui avevano ottenuto diversi accrediti, si fossero poi recati presso vari uffici postali di Roma, prelevando personalmente gli importi precedentemente illecitamente effettuati. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

 

 

 

Un’iniziativa innovativa sta per prendere vita nel cuore di Sezze, mirata a coinvolgere i giovani tra i 14 e i 35 anni nella progettazione di proposte concrete per il territorio e la comunità. Si tratta dell’attività "Immagino e Progetto", inserita nel più vasto Progetto “Upgrade” del Centro di Aggregazione Giovanile di Sezze, che introduce il "Box delle Idee", una scatola collocata in un punto strategico della città, dove i partecipanti potranno depositare le loro idee e progetti. L’obiettivo del progetto è chiaro: rafforzare le competenze collaborative e progettuali dei giovani, stimolando una sinergia positiva che possa trasformarsi in opportunità per il mercato locale. La "scatola" non è solo un contenitore fisico, ma rappresenta un catalizzatore di creatività e innovazione, dove ogni proposta verrà esaminata, modellata e, se possibile, unita ad altre per dar vita a progetti concreti. Il successo dell’iniziativa sarà monitorato attraverso una serie di parametri che analizzeranno sia l’acquisizione di competenze sia la capacità di elaborare soluzioni innovative. Tra i criteri che verranno considerati, il numero di giovani che parteciperanno e completeranno i laboratori, le idee presentate e il feedback da parte della comunità. Sarà cruciale, infatti, capire quanto le idee proposte verranno accolte e sostenute da enti locali e associazioni. Come sottolineato dagli organizzatori, la Protezione Civile “Città di Sezze”, i laboratori saranno un’opportunità di crescita anche a livello personale. I partecipanti potranno migliorare le loro capacità di lavoro di squadra, problem solving e progettazione partecipata, facilitando così la nascita di collaborazioni proficue tra giovani creativi. Le aspettative sono alte: gli organizzatori sperano che il “Box delle Idee” diventi un punto di riferimento per la creatività giovanile e un motore di sviluppo per Sezze. Attraverso questo progetto, i ragazzi non solo contribuiranno attivamente alla loro comunità, ma apprenderanno competenze fondamentali che li accompagneranno in futuro, formando una generazione più consapevole e proattiva. I dettagli sulla partecipazione possono essere trovati sui canali social della Protezione Civile Città di Sezze.

 

"Iniziati questa mattina i lavori per la messa in sicurezza della Vallicella, che tanti problemi ha prodotto dal momento della sua chiusura. Con l'inizio dei lavori di oggi ci sarà una pulizia profonda dell'area e successivamente la messa in sicurezza per poi ridare alla città un nuovo spazio chiuso ormai da diversi anni. La Vallicella serve non solo alla scuola di Piagge Marine ma a tutta la città di Sezze, e con la riapertura ci sarà anche un aumento importante dei parcheggi per i cittadini. I lavori non saranno brevi perché di cose da fare ce ne sono molte ma è importante aver iniziato. Il finanziamento con cui si stanno facendo i lavori è lo stesso con il quale si sta operando sul Brivolco, ovvero quello sul dissesto idrogeologico. Anche questo era uno spazio chiuso che abbiamo trovato a cui oggi stiamo dando delle risposte". Queste le parole scritte in un post sui social dal sindaco di Sezze Lidano Lucidi, relativamente all'area denominata "Vallicella" interdetta da anni per problemi legati al dissesto idrogeologico.

Martedì, 07 Gennaio 2025 08:59

Panda bruciata alla stazione di Sezze Scalo

 

 

Una Fiat Panda è stata data alla fiamme nella notte tra il 5 e 6 gennaio scorso presso il parcheggio della stazione di Sezze Scalo. L'auto era stata rubata a dicembre sempre a Sezze Scalo. Sul posto i Vigili del Fuoco che hanno spento le fiamme del mezzo e i Carabinieri della Compagnia di Latina.

 

 

 

Nella nottata del 26 dicembre scorso, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Comando Compagnia di Latina, sono intervenuti in una via di Sezze Scalo (LT), ove si era sviluppato un incendio, all’interno di una palazzina residenziale, le cui fiamme avevano interessato alcuni tavoli e sedie accatastate, nonché una porta di servizio interna. Sul posto veniva richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco di Latina che, una volta domate le fiamme, hanno constatato dei danni di lieve entità anche alle mura adiacenti al materiale bruciato, consistente in un semplice annerimento delle pareti. I Carabinieri intervenuti hanno condotto un preliminare sopralluogo e sono tutt’ora in corso le indagini per determinare la natura dell’incendio.

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