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redazione

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Cade l’intonaco presso i locali dell'Istituto Comprensivo "Valerio Flacco" di Sezze Scalo, al punto da spingere la dirigente scolastica ad emettere una ordinanza per garantire la sicurezza e l’incolumità degli alunni. Nel dettaglio si tratta di un cedimento di una porzione di intonaco dal soffitto del primo piano, nell'area compresa tra il vano ascensore e i servizi igienici maschili. Recentemente il plesso scolastico è stato oggetto di interventi di manutenzione e messa in sicurezza ma evidentemente occorrono interventi ordinari e di prevenzione. La zona interessata dalla caduta dell’intonaco è stata interdetta così come i servizi igienici adiacenti.

La Dirigente Scolastica chiede massima collaborazione da parte di docenti, studenti e personale per ridurre al minimo i disagi e garantire il rispetto delle disposizioni.

 

Lunedì mattina si sono riunite le commissioni consiliari Attività Produttive e Cultura, Scuola e Sport del Comune di Sezze alla presenza dei consiglieri delle tre liste a supporto del sindaco Lucidi: Federica Lama, Rosetta Zaccheo, Gianluca Lucidi, Orlando Santoro e Federica Pecorilli, insieme al sindaco e agli assessori di riferimento Michela Capuccilli e Lola Fernandez. 

“È una sfida che abbiamo tanto voluto – ha dichiarato la consigliera Lama – visto l’afflusso di persone già dal giorno precedente la Sagra negli ultimi anni. L’evento è diventato un punto di riferimento per il territorio e l’ampliamento ci permetterà di valorizzarlo ancora di più per aumentarne la reputazione e l’impatto sull’economia locale.”
Per la consigliera comunale Zaccheo  l'obiettivo è che la Sagra “diventi sempre piu attrattivo, mantenendo le radici della tradizione ma con uno sguardo ancora più ampio". Il consigliere comunale Lucidi, invece, risponde alla domanda sul programma delle due giornate: "Offriremo per entrambi i giorni lo stesso format tradizionale, con concertone, stand gastronomici, spettacoli folkloristici e tanto altro. Sarà un intero weekend di festa, divertimento e tradizione, con un programma ampio e coinvolgente che renderà l’esperienza ancora più speciale per tutti”. Insomma per i membri della commissione ttività Produttive e Cultura, Scuola e Sport del Comune di Sezze la 54' edizione della Sagra del Carciofo "sarà un evento senza precedenti, con l’impegno di istituzioni, associazioni e cittadini per rendere la Sagra un evento ancora più grande e partecipato. Proprio per questo invitiamo tutti a vivere la Sagra fin dal sabato mattina, immergendosi nell’atmosfera unica dell’evento, tra sapori autentici, musica e tradizione. Sarà un weekend indimenticabile per Sezze e per tutti coloro che vorranno partecipare".

 

Riceviamo e pubblichiamo un pensiero di uno dei tanti ragazzi di Sezze che nei mitici anni '90 si ritrovava spesso "in trasferta" nel mitico Pub da Sosò a Bassiano. Dopo 33 anni il locale, già trasferitosi a Latina, cambia definitivamente gestione ma con essa non cambiano invece i tanti ricordi di una generazione di ex ragazzi diventati adulti. Ricordi indelebili di serate spensierate godute davanti un boccale di birra e una partita di calcio in tv. Momenti di vita vissuta, di grandi emozioni, di forti legami che perdurano nel tempo anche grazie a locali come quello di Sosò.

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Dopo 33 anni di onorata carriera, spegne le luci del suo pub il mitico Soso'. Per noi ragazzi di quella Sezze degli anni '90, il suo pub è stato un tempio d'amicizia, un rifugio dalle tempeste della vita. Quei sabati e quelle domeniche "in trasferta" a Bassiano per vedere le partite su TELE+ con il cuore in gola e la tensione per la partita, l'odore delle patatine fritte e di birra alla spina. Tu eri lì, dietro il bancone con il tuo sorriso bonario e lo sguardo complice, testimone silenzioso dei nostri sogni e delle nostre speranze.

Il tuo pub era un crocevia di vite, un luogo dove le generazioni si incontravano, dove le storie si intrecciavano e si confondevano. Sei stato il custode di quei momenti e della nostra giovinezza. Un velo di malinconia avvolge i nostri cuori, ma il tuo pub rimarrà sempre un faro luminoso, un simbolo di quei tempi spensierati e indimenticabili.

Grazie Soso', per averci regalato un pezzo di felicità.

Con affetto... un ragazzo di Sezze degli anni '90

 

 

Nel corso della mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Sezze (LT), in esito a preliminare attività d’indagine a seguito della denuncia sporta da un cittadino romeno di 55 anni, hanno denunciato in stato di liberà, un uomo anch’egli romeno di 45 anni per il reato di lesioni personali aggravate. Nello specifico i Carabinieri hanno accertato come l’indagato, nel pomeriggio dello scorso 14 marzo, aveva aggredito la vittima armandosi di un bastone, procurandogli delle lesioni. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’ indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

 

Comunicato stampa

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BASSIANO.

I Consiglieri comunali del gruppo d’opposizione “Bassiano Futura”, Piero Avvisati, Costantino Cacciotti e Domenico Guidi hanno votato contro la convenzione associata del servizio di segreteria comunale con il Comune di Sezze.

“Con interrogazione in data 20 luglio 2024 – spiegano i tre esponenti di minoranza – venne “richiesta documentazione inerente all’incarico di Scavalco del Segretario Comunale”.

“Presso questo Comune il Segretario Comunale viene incaricato da diversi mesi, su richiesta del Sindaco di Bassiano al Sindaco del Comune di Sezze presso il quale lo stesso è titolare, della reggenza a scavalco di mese in mese. Conseguentemente si reca presso questo Comune solo per le sedute di Giunta e Consiglio Comunale. Questo Ente non dispone della figura del Vice Segretario. Vi è un unico dipendente di cat. D in organico cui sono state attribuite le funzioni di posizione organizzativa per l’Area Amministrativa, Finanziaria e Demografica. Lo stesso non ha il titolo di laurea. In relazione a quanto esposto al Sindaco chiediamo di sapere se le funzioni di assistenza giuridico-amministrativa che il Segretario svolge ai sensi dell’art. 97 comma 2 del d. lgs. 267/2000 nei confronti degli organi (Sindaco, Giunta e Consiglio) si possano comunque esigere in egual modo dal Segretario incaricato a scavalco tenuto conto del fatto che lo stesso non è titolare presso questo Comune né opera in regime di convenzione ex art. 30 del TUEL con altro Ente”.

“Come noto, per la copertura delle sedi vacanti, il vigente assetto normativo e regolamentare impone di ricorrere prioritariamente ai segretari in disponibilità garantendone la piena occupazione, riservando all’istituto dello scavalco una valenza del tutto residuale e temporalmente determinata, cui ricorrere soltanto in via eccezionale, quando non sia possibile garantire in altro modo la funzionalità dell’ufficio di segreteria. In assenza di segretari in posizione di disponibilità, gli incarichi di reggenza a segretari titolari di sede devono essere conferiti alle condizioni e con i limiti imposti dall’accordo di contrattazione decentrata nazionale del 13.1.2009. Ciò posto, anche in considerazione dei nuovi compiti e responsabilità affidate al segretario comunale nell’ambito delle misure adottate per contrastare la corruzione e l’illegalità all’interno della pubblica amministrazione con la legge 6 novembre 2012, n. 190, appare necessario – secondo il Ministero Interno – rimodulare la disciplina dell’istituto dello scavalco in modo da evitate soluzioni di continuità nell’azione amministrativa spettante segretario e al contempo favorire il più possibile la nomina dei nuovi segretari iscritti all’albo“.
 
Il Comune di Bassiano è stato assegnatario di: “Anno 2023 la somma per fondo per copertura oneri assunzione PNRR Comuni con popolazione inf. 5.000 abitanti per €. 13.333,00 importo erogato dal Ministero in data 17.10.2023; Anno 2024 la somma per fondo per copertura oneri assunzione PNRR Comuni con popolazione inf. 5.000 abitanti per €. 40.000,00 importo erogato dal Ministero in data 11.06.2024”.
 “Delle predette somme non vengono indicate la utilizzazione, il bando e l’assunzione di personale, considerato che non si trova traccia nelle poste del Bilancio Stabilmente Riequilibrato approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 6 del 06 giugno 2024”.

I tre consiglieri comunali chiedono come sono state utilizzate le predette somme e che cosa è stato pagato con le stesse?

 

“Considerato che la proposta di convenzione non risulta adeguata alla necessità del comune di Bassiano, 91% utilizzata dal comune di Sezze e il 9% dal comune di Bassiano, che invece ha bisogno di una figura a tempo pieno anche in considerazione della mancanza di una figura qualificata nell’organigramma del comune e visto il finanziamento erogato per l’assunzione di un segretario comunale.

 Considerato, altresì, che il parere del settore finanziario si limita ad esprimere il proprio parere contabile e non di impegno contabile visto che non vi sono riportate le somme dei costi a carico del bilancio del comune di Bassiano. Comunichiamo il nostro voto “contrario” alla stipula di questa convenzione per carenza di motivazione e di copertura finanziaria vista anche la dichiarazione di dissesto emanata da questo consiglio comunale in data  21 novembre 2023 atto n. 31 e non certificata da nessun organismo.
 Chiediamo di inoltrare tale delibera e tale documento al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Latina, considerato anche l’enorme elenco, più volte evidenziato, di atti e procedure che riportano vizi ed irregolarità procedurali oltre che giuridico-amministrative”.
Venerdì, 21 Marzo 2025 08:22

Bassiano Futura contro la Guerra

 

I consiglieri comunali di Bassiano Futura Costantino Cacciotti, Piero Avvisati e Domenico Guidi presentano una proposta di emendamento contro la Guerra. Ecco il testo:

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L’articolo 11 della Costituzione Italiana recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Dalla Palestina all'Ucraina, dal Myanmar al Messico. Sono più di 90 i Paesi in forma diretta o indiretta, Italia compresa, coinvolti in guerre e conflitti di diversa intensità ed estensione. Nel 2024 le guerre hanno causato circa 230mila vittime. Oggi sono attivi oltre 50 conflitti.

Sosteniamo la campagna fondata sulla centralità dell’articolo 11 della Carta Costituzionale, un principio primario, quello della pace e della convivenza tra i popoli, che mai come in questo complesso momento storico, segnato da innumerevoli tensioni di rilievo internazionale, si rivela di fondamentale importanza. La guerra non è mai una soluzione a se stessa, allo scioglimento dei conflitti, la guerra provoca morte, violenza, discriminazione, odio e a pagarne il prezzo più caro è la comunità civile, le donne, i bambini, le famiglie. Ribadiamo con convinzione che l’unica arma in grado di risolvere i conflitti da cui nessuno esce mai vittorioso è la diplomazia, la politica che promuove il dialogo e i percorsi di pace concreti.

L’adesione del Comune è un proprio impegno a promuovere e confermare l’irrinunciabilità dei valori sanciti dalla Costituzione italiana quali il rispetto, la giustizia la cooperazione tra i popoli, ma deve intendere e rivolgere un invito alla cittadinanza affinché si rafforzi quella necessaria rete civica che si faccia artigiana di pace, costruttrice nel quotidiano di azioni che tutelino i diritti umani e la cultura dell’accoglienza, così come sancito dall’articolo 1 c.8 dello Statuto Comunale deliberato dal Consiglio Comunale  con atto n. 24 del 29 maggio 2014.

E’ fondamentale tenere accesi i riflettori sul significato della pace che non può e non deve essere qualcosa di astratto la priorità è quella di prendere una posizione netta contro le guerre e chi le attiva promuovendo e coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni sul valore della non violenza. Partendo dagli esempi che come amministratori dobbiamo dare a livello locale. E’ indispensabile  la partecipazione attiva, consapevole e responsabile alla costruzione di un futuro che non può fare a meno della cultura della solidarietà e della non violenza da parte di tutti i cittadini.

 

Comunicato stampa Carabinieri

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Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Sezze (LT) hanno deferito in stato di libertà, un uomo di 43 anni del luogo, già noto alle forze di polizia, per il reato di turbamento di funzioni religiose del culto di una confessione religiosa. Nello specifico l’indagato, nella giornata dello scorso 13 marzo, all’inizio della celebrazione eucaristica presso la chiesa locale di Santa Lucia, si sedeva nella navata centrale della chiesa, proferendo parole sconnesse ed incomprensibili, offendendo i fedeli presenti e di fatto impedendo al parroco di proseguire con la funzione religiosa. Poco dopo il 43enne si allontanava spontaneamente senza arrecare danni a cose o persone.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

Venerdì, 14 Marzo 2025 14:58

Sezze. Domani la Giornata del Dialetto

 

Il dialetto non è solo una lingua, ma un ponte tra passato e futuro, un’eredità da custodire con orgoglio”.

Con queste parole il presidente della Pro Loco di Sezze, Carlo Enrico Magagnoli, introduce la “Giornata del Dialetto”, in programma il prossimo 15 marzo prima al centro sociale “Ubaldo Calabresi”, poi all’auditorium comunale “San Michele Arcangelo”. Un evento che vedrà la partecipazione di studiosi, linguisti e ricercatori, impegnati in un confronto sul valore del dialetto setino e delle lingue locali. “È fondamentale – prosegue Magagnoli – che le nuove generazioni riscoprano la bellezza e l’importanza della nostra parlata. Il dialetto racconta la nostra storia, tramanda tradizioni e ci permette di mantenere vivo il legame con le radici”.

La giornata si aprirà alle ore 10 al centro “Calabresi” con i saluti delle autorità locali e dei rappresentanti dell’Unpli nazionale, regionale e provinciale che ha organizzato la manifestazione, il presidente Unpli Lazio Claudio Nardocci, il presidente Unpli provincia di Latina Valter Creo, il consigliere nazionale Unpli Ernesto Fanfoni, prima dell’inizio delle relazioni vedrà uno spazio dedicato a Paola Cacciotti, vicepresidente provinciale che spiegherà nel dettaglio il processo che ha portato alla realizzazione di 11 edizioni dell’evento. A seguire una conferenza con gli interventi di esperti del settore, tra cui il linguista Marco Di Prospero, “Dal Dialetto ai Dialetti: perché il sezzese è la nostra lingua?”, il cultore delle tradizioni setine Piero Formicuccia, “Il Dialetto nelle realtà locali”, lo storico e ricercatore Luigi Zaccheo, “Il Dialetto nell'Italia del 2000”, e Vincenzo Luciani, direttore del centro di documentazione della poesia dialettale "Vincenzo Scarpellino", che relazionerà su “Per la salvezza delle lingue locali del Lazio: fatti e non parole”. Saranno inoltre declamate poesie in dialetto, tra cui quelle di Federico Galtiero per il dialetto roccheggiano e di Minturno.

Il programma prevede anche un momento conviviale con un buffet offerto dalla Pro Loco di Sezze, che proporrà piatti tipici del territorio, e una visita guidata ai luoghi di interesse storico-artistico della città, con visita finale al Museo Diocesano di Arte Sacra. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, l’Auditorium San Michele Arcangelo ospiterà un momento di grande spettacolo e coinvolgimento culturale, con declamazioni di poesie dialettali e sketch teatrali a cura di numerose associazioni del territorio. Con la conduzione di Paola Cacciotti e di Isabella Baratta, scrittrice e poetessa, le associazioni Antiqua Setia, Arcadia, Nemeo, Turapitto, Giotto si esibiranno sul palcoscenico insieme a “Chigli De Jo Ròtio” di Cori, “Esso Chissi de Cisterna di Latina”, Dante Ceccarini e Amalia Avvisati per il dialetto sermonetano, Patrizia Stefanelli per il dialetto Itrano, oltre all’esibizione teatrale “Gliù ritratt” in dialetto di Monte San Biagio. “Non si tratta solo di celebrare il passato, ma di costruire il futuro. Proteggere il dialetto – conclude Magagnoli – significa proteggere la nostra identità. E questa giornata vuole essere un invito a farlo, con entusiasmo e partecipazione”.

Martedì, 11 Marzo 2025 12:37

No alla Guerra!

 

Paolo Di Capua, nominato recentemente Coordinatore Comunale PSI, torna con un volantinaggio contro la guerra, in cui invita al confronto, al dialogo e all'unica soluzione possibile: la pace!

 

"Dopo l’evaporata vittoria e, con gli armamenti degli arsenali svuotati per averli regalati, avete voluto riarmarvi con una spesa mostruosa che non consolida, non rafforza, non garantisce la PACE che è l’unica deterrenza possibile nel rapporto tra i popoli.  Con la New Europe Again More Unit la spesa storica si riduce molto a beneficio dei popoli. Con la decisione di riarmarvi avete esautorato i Parlamenti, tradito il manifesto di Ventotene (Spirelli, Rossi, Colorni) e i padri fondatori De Gasperi, Adenauer, Schuman. Manifestate una brutta malattia la ( Guerraiola Schizofrenica) per favore curatevi!!! State strozzando i popoli, l’economia, il futuro, la pace. L’Europa ha smarrito la diplomazia, il dialogo, il confronto, comprensione e rispetto reciproco. Con e in Pace si potrà dare più istruzione, sanità, cultura, occupazione giovanile e femminile, tutela dell’ambiente, ricerca scientifica, nonché ridurre o eliminare le disuguaglianze. Una cooperazione che restituisca, dignità all’essere umano".

 

di

Pierino Ricci

Per Latina 2032

 

Le costituzioni democratiche regolano l’organizzazione e la vita di società in continua trasformazione. Esse assicurano, in primo luogo, che queste trasformazioni non travalicano o intacchino principi e diritti che hanno valore universale (o che comunque sono stati ritenuti irrinunciabili dai costituenti). Tra questi, la democrazia, l’uguaglianza, la dignità umana, i diritti e le libertà costituzionali (dei singoli e delle loro comunità o associazioni). Non fa il bene del paese chi propone riforme senza valutarne la rispondenza alle trasformazioni socio-politiche-economiche in atto.

Questa riflessione vale per la forma di governo (il cosiddetto Premierato e  autonomia differenziata). Nel primo caso si sottovaluta il fatto che la crescente complessità delle società attuali e la crescente polarizzazione e radicalizzazione delle opinioni politiche e culturali non suggeriscono il ricorso a modelli presidenziali o semi presidenziali, anche se dotati di tutti i necessari freni e contrappesi. Altrettanto vale, però, per l’attuazione dell’autonomia differenziata. Con essa si daranno alle Regioni nuovi poteri esclusivi in materie dove oggi la competenza è concorrente fra Regioni e Stato.

Ma siamo sicuri che l’attuale ripartizione di competenze non sia stata pensata per un mondo che non c’è più? In effetti, nel mondo globalizzato di oggi, in molte di quelle materie (come l’energia , commercio estero, rapporti internazionali, la sanità, la scuola e ricerca, il cambiamento climatico, infrastrutture strategiche, telecomunicazioni) le competenze più che concorrenti fra Roma e Bologna o Bari e Potenza, dovrebbero essere concorrenti fra Roma e Bruxelles, e di fatto lo sono già.

Non ha senso dunque pensare di dare alle Regioni competenze esclusive in queste materie, per le quali già gli attuali loro poteri sono oggi eccessivi. Sono aumentati i costi con i centri di spesa (oggi ne sono 21 a livello Regionale) con risultati deludenti alle esigenze dei cittadini (in particolare la sanità e la scuola, materie queste che non andrebbero regionalizzate). Anche se bisogna dire che la riforma dell’articolo V del 2001 ha introdotto alcune innovazioni positive, come l’autonomia e la responsabilizzazione finanziaria delle regioni ed enti locali, ma non ha valutato a sufficienza come il mondo e l’Italia erano cambiati.

Ecco, occorre farlo ora evitando di proseguire su una strada sbagliata. Ma costruire una repubblica delle autonomie ben funzionanti. Farlo non è ritornare al centralismo. Va fatto per riavvicinare i giovani e tutti coloro che, oggi, si allontanano e sono sempre più sfiduciati dalla politica, riportando la politica e le risorse nei territori  laddove sostanzialmente ci sono i problemi irrisolti.

 

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