Durante la decorsa notte, a Sermoneta, i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, un giovane 32enne, il quale, alle precedenti ore 23:30, era stato fermato dai militari operanti mentre, a bordo della propria autovettura inseguiva i genitori che aveva appena minacciato e malmenato per ottenere del denaro. La perquisizione veicolare operata dai militari consentiva di rinvenire, occultato nell’abitacolo, un coltello a serramanico, posto sotto sequestro. L'arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria.
E’ tornata a splendere… ed è stato subito un colpo al cuore per tutti, una grande emozione. La grande croce in ferro dell’Anfiteatro di Sezze ieri sera è tornata ad illuminarsi grazie ad una iniziativa promossa da Enrico Ceccano, Luigi Valleriani e Filiberto Fioretti. I tre ragazzi setini, spinti dall’amore per la nostra città, con tutte le autorizzazioni del caso, hanno installato 6 fari da 400 kVa ai piedi del monumento della Passione di Cristo di Sezze, derivando una linea di cavo 4x10 dall’interruttore Enel già a servizio del Comune di Sezze. La monumentale Croce verrà accesa giovedì 18, venerdì 19 e sabato 20 Aprile in occasione del Triduo Pasquale. Grazie ai promotori per averci regalato una forte emozione che si ricollega alla storia e alla tradizione della nostra città e unisce in modo esemplare l'intera comunità in un forte e caloroso abbraccio. L’ultima accensione risale al 2009 ad opera dell’amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Andrea Campoli grazie ad una convenzione che il Comune di Sezze stipulò con una società che donò all’ amministrazione un impianto fotovoltaico. Poi un però furto di rame vanificò tutto il progetto.
Gli ultimi consigli comunali di Sezze, compreso quello di oggi pomeriggio, stanno a rappresentare uno scontro politico in atto tra le forze in aula senza precedenti. Tra la maggioranza e l’opposizione si è alzato un muro privo di dialettica e confronto che, se dovesse andare avanti, porterà l’amministrazione comunale e l’intero consiglio ad una ulteriore fase di stasi che il Comune di Sezze non può permettersi e che l’intera città non merita. Anche oggi in aula molti banchi erano vuoti, ad eccezione di quello di Martella, Di Palma, Moraldo e Contento per le minoranze e di Giovanni Bernasconi ed Ernesto Di Pastina per la maggioranza, andati subito via. Per la Giunta era presenti solo Paola Di Veroli e Sabrina Pecorilli, tutti gli altri non pervenuti. Stesso copione di pochi giorni fa, nell’altra seduta consiliare, dove il numero legale era venuto meno subito dopo l’appello. Stesso dicasi per le commissioni consiliari, sempre deserte. Sembra che i rappresentati istituzionali stiano giocando a faccia tosta, mostrando i muscoli facciali di volta in volta. Sembra un esercizio di abilità a chi è più duro e puro. A questo si aggiunge la richiesta di azzeramento della Giunta comunale, la divisione dei gruppi consiliari e presunte transumanze in atto. Il sindaco Di Raimo prima ed il presidente del consiglio Eramo dopo, durante la seduta di oggi, hanno lanciato un appello al buon senso, al rispetto dei ruoli e della città che vuole risposte urgenti. Siamo sicuri che nessuno voglia giocare con le istituzioni ma le posizioni in aula oggi dimostrano esattamente il contrario.
Sabato 6 e domenica 7 aprile 2019 si terrà a Sezze la 50 ° Sagra del Carciofo. Il primo cittadino, Sergio Di Raimo, con una ordinanza ricorda le diverse disposizioni obbligatorie per regolamentare la manifestazione che prevede, come ogni anno, un notevole afflusso di turisti. “E’ fatto obbligo ai titolari di pubblici esercizi, agli esercizi di vicinato e a tutte le associazioni autorizzate alla somministrazione di alimenti e bevande, di mescere le bevande alcoliche e superalcoliche all’interno di contenitori di plastica, e si vieta - ordina il sindaco - assolutamente l'uso di bottiglie e bicchieri in vetro; assoluto divieto di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche ai minori di anni 18”. Nell’ordinanza si ricorda che è consentita, all’interno del Centro Storico, la diffusione della musica, nel rispetto delle norme in materia di impatto acustico, attraverso impianti di diffusione sonora, senza spettacolarizzazione: all’interno di Piazza IV Novembre, Piazza XX Settembre, Piazza De Magistris, Piazza Margherita, Piazza AVIS- Via Diaz, Piazza del Pesce, è vietata l’esibizione di band, cantanti singoli e/o associati, Dj ed altre forme di spettacolarizzazioni sonore sia con palco e/o pedane e sia a terra. “Qualsiasi iniziativa musicale, che non rientra nel divieto, deve, comunque, essere preventivamente e formalmente autorizzata dagli uffici preposti”. Il sindaco inoltre invita tutti i partecipanti a collaborare, ognuno, per la propria competenza, alla corretta, sicura e tranquilla riuscita della manifestazione nel rispetto degli ordini delle forze di Polizia e della Polizia Locale. Il responsabile del procedimento amministrativo è il Comandante Polizia Locale Lidano Caldarozzi.
Domani 6 aprile si terrà, presso l’Auditorium Comunale di Bassiano, la proiezione promozionale del cortometraggio “Il proiezionista”. L’opera è realizzata dai giovanissimi registi Jacopo Abballe e Simone La Penna, autori anche della sceneggiatura. Le musiche originali sono composte da Alessandro Toselli, già attore co–protagonista.“Il proiezionista” si interroga sul futuro del cinema come arte. Proponendo un mondo dove alle idee si sostituiscono i sogni da proiettare direttamente in sala, i due autori guardano alla vita di un cineasta del futuro. Cinema distopico e profonda introspezione psicologica: le due direttive si fondono in un cortometraggio dal sapore amaro e disilluso. Alla presentazione, prevista per le 18, saranno presenti i registi assieme alla troupe al cast, composto da Umberto D’ambrosio, Alessandro Toselli, Monica Gamba, Orazio Mercuri. Parteciperanno, inoltre, il Sindaco di Bassiano Domenico Guidi e il Vice Sindaco Giovanna Coluzzi. La loro presenza è testimone dell’impegno in prima persona dell’amministrazione di Bassiano per valorizzare le proposte delle nuove generazioni. La proiezione sottolinea la volontà di promuovere l’arte in tutte le sue forme e di mettere la creatività al primo posto. Il cortometraggio sarà visibile al pubblico a partire da domenica 7 aprile, sul canale YouTube della piccola casa di produzione NewPi.
Il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, interviene fornendo alcuni chiarimenti sulle bollette Tari arrivate in questi giorni nelle case dei cittadini di Sezze. In merito sui social sono state sollevate polemiche sugli aumenti della tariffa. “Alcuni cittadini pensano ci sia stato un forte aumento della tariffa rifiuti 2019 rispetto a quella del 2018 – scrive il primo cittadino - La motivazione di tale pensiero è dovuta alla errata correlazione delle 3 rate ricevute quest'anno con le 3 rate ricevute lo scorso anno. Per esigenze di bilancio, quest'anno si è deciso di rateizzare l'importo complessivo della tariffa in 3 rate secche (senza il conguaglio), invece lo scorso anno (2018) ci sono state 3 rate più la quarta a titolo di conguaglio. Quindi per verificare l'aumento, in termini assoluti, occorre correlare le tre rate 2019 con le 4 del 2018 (tre rate più conguaglio). Se viene fatto il conteggio giusto ci si accorge che l'aumento è stato minimo e dovuto ad un aumento di alcune spese di raccolta e smaltimento rifiuti”. Il sindaco di Sezze ne approfitta dei chiarimenti dati per invitare tutti i cittadini ad essere più attenti: “Occorre fare la differenziata nel modo giusto e occorre combattere contro quelle persone incivili che deturbano l'ambiente abbandonando i rifiuti nel territorio comunale. Solo in questo modo potremmo avere un paese più pulito, una riduzione dell'inquinamento, una riduzione della spesa e conseguentemente, la riduzione della tariffa”.
I carabinieri della stazione di Priverno hanno deferito in stato di libertà per i reati di violenza e minaccia a un pubblico ufficiale ed interruzione di pubblico servizio, un 32enne di Sezze. Nel pomeriggio del 2 aprile scorso, all’interno del servizio di pronto soccorso dell’ospedale “Regina Elena”, l’uomo a causa dell’avvertita lentezza con cui riteneva fosse stato gestito il trasporto d’urgenza del genitore presso l’ospedale di Latina, ha aggredito il medico di turno, costringendolo ad interrompere il servizio in corso e a ricorrere alle cure mediche.
A Latina Scalo invece i militari della locale stazione carabinieri, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno deferito in stato di libertà per il reato di “porto abusivo di armi improprie” un 54enne setino. Nel suo furgone aveva una mazza da baseball della lunghezza di cm.52, un falcetto della lunghezza di cm.22, un coltello di cm.13,5 oltre ad un crocifisso con base in ottone di cm.33 di ottima fattezza, verosimilmente provento di furto e sul quale si stanno effettuando opportune verifiche.
Nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro “Mani in arte: lavorare in un museo”, in collaborazione con l’Isiss Pacifici e De Magistris di Sezze, domani 5 aprile e fino al 12 maggio si terranno visite guidate presso il Museo d’Arte sacra di Sezze, ubicato nei locali nell’oratorio della Cattedrale Santa Maria. L’iniziativa coinvolge 13 studenti che hanno sostenuto un periodo di formazione di 20 ore in aula con giovani laureate nelle discipline di storia dell’arte, archeologia e scienze dell’educazione. E’ stata l’occasione per conoscere quadri e oggetti sacri esposti nelle sale del museo. Soddisfatta la dirigente scolastica Anna Giorgi per la quale il progetto ha una grande valenza civica in quanto crea occasioni per gli studenti di scoprire e quindi valorizzare un patrimonio della comunità setina. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Progetto Policoro e il Museo d’Arte sacra setino diretto da Don Massimiliano Di Pastina.
L'amministrazione comunale di Sezze nel suo canale facebook avvisa di allerta meteo per la giornata di oggi anche sul territorio comunale. Il bollettino della Protezione Civile della Regione Lazio prevede infatti precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio, forti raffiche di vento, frequente attività elettrica e locali grandinate soprattutto nella seconda parte della giornata. Si invitano i cittadini a prestare massima attenzione.
L’opposizione consiliare setina considera paradossale l’atteggiamento della maggioranza in riferimento agli ultimi consigli comunali, nei quali si è "inscenato una protesta disertando" discussioni importanti per la città, tra cui l’acquisizione di un complesso viario di strade di Sezze Scalo e la Pace Fiscale. Giovanni Moraldo, Serafino Di Palma e Paride Martella intravedono in questa “prova di forza” un grande “momento di debolezza e difficoltà interna che la maggioranza sta attraversando e che il lavoro delle minoranze sta mettendo in evidenza”. Per il centro destra setino “non è alzando i toni che si risolvono improcrastinabili problemi del paese” ma “occorre saper ascoltare con meno boria le ragione delle minoranze”. Nella nota dei consiglieri si legge: “Ci accusano di ostruzionismo, ma quante volte abbiamo visto disertata la stessa Commissione Gestione delle Risorse dalla stessa maggioranza? Quante volte non si è potuta svolgere per l’assenza di amministratori o tecnici? E la Commissione Trasparenza che ancora aspetta un segretario verbalizzante? Le commissioni spesso vengono trasformate in vetrine elettorali da chi è in perenne campagna elettorale”. Considerazioni però che non valgono per tutti. “C’è chi nella maggioranza, in maniera attenta, ha saputo cogliere e recepire quanto di buono arriva dalla mole di lavoro che le minoranze stanno svolgendo in maniera così responsabile - chiarisce Giovanni Moraldo - mentre c’è chi si arrocca su posizioni indifendibili nella paura di sentirsi estromesso da un ruolo politico”. La chiosa finale è il messaggio politico che Moraldo, Martella e Di Palma sottoscrivono e lanciano agli avversari: “Non siamo disposti ad accettare lezioni di democrazia e di politica da nessuno”.
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Siamo la prima generazione ad avere un’idea chiara dell’impatto dei cambiamenti climatici, avverte il WWF, ma siamo anche l’ultima che può salvare il pianeta. I cambiamenti climatici sono già in atto e possono sconvolgere nei prossimi decenni il mondo dell’agricoltura. Lo stiamo toccando con mano con i carciofi della campagna in corso: hanno subito al loro impianto un’estate torrida con temperature oltre le medie del periodo, poi il disastro della tromba d’aria di fine ottobre, quindi i fenomeni estremi delle piogge alluvionali dei mesi successivi che ne hanno gravemente compromesso l’apparato radicale. I geli dell’inizio dell’anno, che pure rientrano nella normalità, hanno fatto il resto, la coltura è in ritardo e la produzione si manterrà scarsa fino a Pasqua, cioè sino al 21 aprile, quando dovrebbe essere quasi ultimata. Non sono però solo i carciofi a subire le conseguenze dei fenomeni estremi dovuti ai cambiamenti climatici, uno studio commissionato dal WWF avverte che tra cinquant’anni la produzione di grano diminuirà del 20%, la soia del 40% ed il mais sarà addirittura dimezzato. Grave sarà l’impatto sulla produzione del vino che potrebbe diminuire dell’85%. Infatti l’innalzamento delle temperature cambierà i tempi ed i processi di maturazione dell’uva. L’agricoltura dovrà fronteggiare una serie di sfide, delle quali la prima è quella dell’acqua. Occorrerà imparare ad usarla meglio già da subito, in quanto scarseggerà per lunghi periodi e sarà eccessiva e rovinosa in altre fasi dell’anno. Si dovrà tentare di ripescare dall’agrobiodiversità le specie coltivabili che abbiamo perso l’abitudine di coltivare, perché sono più rustiche e resistenti anche se meno produttive, ma che potrebbero affrontare meglio le sfide del cambiamento climatico.
50 ° Sagra del Carciofo di Sezze. Bene la kermesse ma pensiamo anche alla produzione locale
Scritto da Vincenzo MatteiSabato 6 e Domenica 7 Aprile si terrà a Sezze la 50° Sagra del Carciofo. Bene. Bene l'esposizione di stands gastronomici nel centro storico con la degustazione delle prelibatezze del campo setino e, in particolare, dei carciofi cotti e mangiati alla romana, alla giudia, alla matticella e fritti dorati. Bene la bazzoffia con il pane sezzese inzuppato nel brodo insaporito da tutte le spezie di cui è stracolma la pianura pontina. Bene l'animazione nei vari quartieri del paese da parte di giocolieri, artisti di strada, gruppi folcloristici che suonano e ballano attirando la simpatia e la complicità dei visitatori. Bene le migliaia di turisti alla riscoperta dei vicoli e delle piazzette medievali, spesso dimenticate e trascurate dai sezzesi. Bene l'assaggio delle tipiche pastarelle alle mandorle e ai viscioli, dolcezze tipiche della tradizione locale. Bene le mostre d'arte, di pittura, dell'esposizione di merletti e biancheria intima che indossavano le nostre nonne. Bene le piazze affollate di gente intenta ad ascoltare poeti e giullari. Tutto bene, anzi benissimo a rendere straordinaria una giornata di festa e di allegria che, da 50 anni, si rinnova a Sezze. Ma, scusatemi: l’agricoltura, la produzione di carciofi, le prospettive di un rilancio del lavoro agricolo, le difficoltà dei contadini e dei coltivatori, che fine faranno? Ci sarà qualcuno, per esempio l'Amministrazione Comunale e Provinciale e Regionale, che si occuperanno delle prospettive di un rilancio dell'agricoltura? Mi permetto solo due riflessioni. E’ giusto, anzi è sacrosanto che la tradizione non debba scomparire, soppiantata dallo spettacolo e da uno sfrenata tendenza consumistica, perché la tradizione rappresenta l'identità e la storia di una comunità e non può essere sostituita né ridotta a bene di consumo "usa e getta". Il grosso difetto dei beni consumistici è che durano poco, sebbene appaiano al momento attraenti e indispensabili. Il bene consumistico, la merce non è mai originale e autentica; è il risultato di processi automatici spesso importati e incontrollati. Dura lo spazio di un mattino. La seconda riflessione è un po’ più impegnativa. Che fare per non assistere inermi alla scomparsa della produzione del carciofo setino, prodotto eccezionale per la sua bontà e le sue qualità organolettiche? Proprio nell'era della globalizzazione, l'era in cui viviamo, costituisce un'occasione irripetibile l'opportunità di esportare il prodotto fuori della Regione Lazio. La globalizzazione presenta indubbiamente dei grossi pericoli di conformismo e di sudditanza sia in economia che nella cultura. E' un pericolo da cui ci possiamo e ci dobbiamo difendere riaffermando la propria originalità e il proprio marchio.
E’ il capogruppo del Partito Democratico di Sezze, Armando Uscimenti, a rompere il silenzio e ad intervenire sulle dichiarazioni fatte dal collega di maggioranza e del Pd Giovanni Bernasconi in merito ad un azzeramento della Giunta comunale. Uscimenti chiarisce che Bernasconi ha parlato "a titolo personale" e "nel gruppo del pd nulla era stato concordato" ma è giusto che il sindaco faccia le sue valutazioni. “Le dichiarazioni di Giovanni Bernasconi in aula e sulla stampa locale sono state avanzate a titolo personale. Il sindaco dal mio punto di vista – aggiunge il capogruppo Pd – deve prendere posizione e fare le sue valutazioni. Io personalmente ritengo che si può e si deve fare di più, sia da parte della Giunta che da parte dei colleghi consiglieri comunali. Parlare di azzeramento però mi sembra eccessivo”. Il consigliere Bernasconi, nel corso dell’ultimo consiglio comunale e poi sulla stampa, ha chiesto al primo cittadino di cambiare passo e rilanciare l’azione di governo partendo proprio dall’azzeramento della Giunta comunale. Ci sono dei settori strategici come quello dei lavori pubblici, ambiente, servizi sociali e cultura che necessitano di risposte adeguate. E' fondamentale quindi che non ci si affidi solo all’improvvisazione e alle richieste di un determinato gruppo di rappresentanti comunali o di gruppo politici. Nei prossimi giorni il sindaco Di Raimo, molto probabilmente, ascolterà i gruppi consiliari e valuterà attentamente ogni singola richiesta. Per qualcuno, quello di Giovanni Bernasconi, è considerato un atto di sfiducia partito proprio da chi è considerato il primo “sponsor” del sindaco, mentre per altri è un atto di coraggio e assunzione di responsabilità nei confronti degli elettori setini, per evitare che il Comune di Sezze fra 3 anni venga consegnato alla destra a mani basse.
Fotografie, video, post, commenti, appelli. Si è detto e fatto di tutto e di più contro sozzoni che in pieno centro storico continuano di notte a lasciare immondizia varia per i vicoli del centro storico. I cittadini sono veramente stanchi di residenti incivili che come se nulla fosse pensano che Sezze sia una discarica a cielo aperto. In via San Carlo, in via Corradini, nei vicoli quali Valerio Flacco, via della Libertà e altri ancora la mattina è uno spettacolo indecoroso: bottiglie di birra, organico, elettrodomestici, oggetti casalinghi fanno da cornice alla città. Il sindaco deve pretendere l'installazione di fototrappole da parte della SPL. Tre in tutto il territorio sono uno specchietto per le allodole e sono una presa in giro verso chi rispetta ogni giorno le regole di un corretto conferimento dei rifiuti. Fototrappole e sanzioni, contro un fenomeno che deve finire.