Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita' illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie, per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 396

Il sindaco di Sezze Sergio Di Raimo con decreto, nella giornata di oggi, ha individuato la dott.ssa Clorinda Storelli, nata a Latina il 30/07/1958, quale Segretario idoneo a ricoprire la titolarità della sede di  Segreteria del Comune di Sezze. La sede di Segreteria del Comune di Sezze era vacante dal 18 febbraio scorso a seguito di trasferimento presso altra sede del Segretario Generale incaricato Daniela Falso.

Il sindaco di Sezze Sergio Di Raimo   non ha atteso troppo per emettere una ordinanza di custodia, mantenimento e addifamento dei cani dopo l’episodio avvenuto nei giorni scorsi ai danni del vice sindaco Antonio Di Prospero e quello di due settimane fa in via della Resistenza. Il primo cittadino nella premessa afferma “che il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocate all’animale stesso e che chiunque a qualsiasi titolo accetti di tenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo”. Richiamando poi la legge 281/91 “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo” e le disposizioni contenute nell’ordinanza del ministero della salute del 06.08.2013, Di Raimo ordina a chiunque detenga o possegga un cane di: utilizzare il guinzaglio ad una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le specifiche aree destinate ed individuate sul territorio comunale; portare con sé una museruola da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone, animali o su richiesta degli agenti di Polizia locale o di altre forze di polizia; adeguare la recinzione di pertinenza in modo tale da impedire che l’animale possa scavalcarla ovvero superarla con la testa e/o introdurvi le fauci verso l’esterno al fine di evitare la fuga o di arrecare danno a terzi; avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle feci e di raccoglierle; provvedere a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi per i cani inseriti nel registro dei cani dichiarati a rischio di elevata aggressività, ai sensi art.3 dell’ordinanza del ministero della salute del 06.08.2013; in caso di sosta di autoveicolo l’obbligo di disporre i finestrini in modo tale da permettere una opportuna ventilazione all’interno, evitando al tempo stesso che l’animale possa fuoriuscire con la testa; non lasciare libere e condurre in luoghi frequentati dal pubblico cagne nel periodo del calore. Inoltre fa divieto di “possedere o detenere cani dichiarati a rischio elevato di aggressività (ai sensi art.3 della citata ordinanza): ai delinquenti abituali o per tendenza; a chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quarter, 544-quinquies del codice penale e, per quelli previsti dall’art. 2 della legge 20 luglio 2004, n.189; ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermità di mente. Sanzioni penali previste dalla Legge e amministrative, citate nel Regolamento di Polizia sui Cani e piccoli animali d’affezione, approvato con deliberazione C.C. n. 57 del 23.11.2001. In caso di violazione delle disposizioni contenute nel presente provvedimento si applicano le sanzioni da € 25,00 ad € 500,00, secondo la gravità dei casi. Nei casi più gravi ove emerga la necessità di tutelare la pubblica incolumità il responsabile, detentore o possessore del cane, verrà denunciato ai sensi dell’art.650 Codice penale.

Entra in consiglio provinciale di Latina anche il consigliere comunale di Sezze Rita Palombi, esponente del movimento civico Sezze Bene Comune. L'archietto Palombi è stata eletta nelle fila della lista del sindaco di Latina Damiano Coletta "Civiche Pontine". EElezioni per il Consiglio provinciale: liste e candidati
„EE
ssendo stata una consultazione di secondo livello, gli elettori sono stati i sindaci e i consiglieri comunali dei comuni della Provincia di Latina. Sul suo profilo scrive: " Oggi è un giorno speciale. Il primo da neo eletta consigliere provinciale e il compleanno del mio papà. Grazie per avermi insegnato i grandi valori della vita".

 

Forza Italia che conquista 4 dei 12 seggi a disposizione, aumentando di un consigliere il suo gruppo rispetto all'assemblea uscente. Confermano i tre eletti, invece, le Civiche pontine tra le quali arriva in Provincia il sindaco di Aprilia, Antonio Terra. Perde un consigliere il Pd che passa da 3 a 2. Elegge due rappresentanti, invece,“

 

“Serve una svolta, tracciamo una nuova linea politica e ripartiamo. Ne avevo parlato in riunione di maggioranza e l’ho ribadito in aula consiliare sabato scorso: al sindaco di Sezze Sergio Di Raimo chiedo un azzeramento della Giunta. Questo, ovviamente, non significa che qualche assessore, dal mio punto di vista, non possa essere confermato. Il mio è un invito a cambiare passo dopo due anni di mandato che ritengo poco convincenti su diversi settori”. Il consigliere comunale del Pd, Giovanni Bernasconi, parla chiaro in aula consigliare, non si nasconde dietro tatticismi e strategie inutili per la maggioranza e soprattutto per la città.  Raggiunto telefonicamente questa mattina ha ribadito ciò che ha detto in aula consigliare sabato scorso, in occasione del consiglio dedicato al bilancio di previsione. Per l’ex presidente della Provincia di Latina, l’amministrazione comunale deve rilanciare la sua azione politica “prima che sia troppo tardi”. Anche dal punto di vista della macchina amministrative serve cambiare passo. “Spesso la macchina amministrativa non funziona per carenza di personale e per altre problematiche che conosciamo, servono due dirigenti e la rotazione di alcune P.O. Gli uffici devono tradurre in atti le azioni messe in campo dalla politica. Per fare questo però, dal mio modesto parere, serve una nuova squadra di governo per rilanciare l’azione di questa amministrazione comunale”. Il consigliere Bernasconi ad oggi è stato l’unico che ha avuto l’onestà intellettuale di chiedere un cambio di passo al sindaco, sono in tanti a pensare la stessa cosa e non è detto che la sua richiesta faccia da apripista per simili ragionamenti.

Chi l'ha vista? C'era una volta la Provincia. Domenica 31 Marzo i sindaci e i consiglieri provinciali di Latina si recheranno alle urne per eleggere il nuovo Consiglio Provinciale. Elezioni di secondo grado, in quanto la legge in vigore non prevede l'elezione diretta da parte dei cittadini. Fino a qualche anno fa, la Provincia rivestiva un ruolo centrale nella amministrazione e nella gestione del territorio pontino. Strade, scuole superiori, formazione professionale, distretti socio-sanitari, ambiti territoriali, localizzazione delle discariche e gestione dei rifiuti, coordinamento dei Comuni, interlocuzione primaria con Prefettura, Questura, Vigili del fuoco, etc. Un insieme di competenze e funzioni di primo livello che incidevano fortemente sulla vita e sullo sviluppo del territorio qualificando il Presidente della Provincia quale interlocutore privilegiato di tutta la società pontina. Oggi, dopo il decreto legge del ministro Graziano Delrio del 7/4/2014, le cose sono cambiate. Nonostante una certa semplificazione e un'importante riduzione delle spese, a causa  del ridimensionamento del numero dei consiglieri e del taglio degli emolumenti e indennità in vigore fino ad allora, la riforma si è fermata a metà, in stand by,  e non ha prodotto i frutti sperati. Le Province non sono state soppresse e non sono mai decollate come enti intermedi tra i Comuni e le Regioni, come era negli auspici della  Riforma. Esse, certamente, andavano snellite e rese meno onerose ma non declassificate e impoverite. I tagli ai bilanci provinciali sono stati via via sempre più pesanti  e la gestione delle competenze (strade e scuole, soprattutto!) sono in progressivo deterioramento per carenza di fondi. Occorre, pertanto, completare la Riforma restituendo alle Province il potere  di continuare a svolgere il ruolo essenziale previsto dalla Costituzione,  di coordinamento e di gestione dei servizi e dello sviluppo del territorio. Altrimenti restano due soluzioni: cancellarle assegnando ai Comuni tutte le competenze e le relative risorse umane, finanziarie ed economiche, o ritornare allo status quo ante. La Provincia non può restare a mezz'aria, come il vaso di coccio di manzoniana memoria in mezzo a vasi di ferro, ne va di mezzo il benessere dei cittadini, lo sviluppo del territorio e lo stesso ordinamento istituzionale. La storia della Provincia  e di tutti coloro che hanno lavorato per farla crescere e sviluppare non lo merita. Sarebbe un peccato azzerare un patrimonio d’idee e di conquiste, realizzate sempre sotto il segno del rispetto delle istituzioni ... Un augurio di buon lavoro, dunque,  al nuovo Consiglio provinciale e al Presidente ing. Carlo Medici.

Una bella notizia per la comunità dei fedeli e per l'intera città di Sezze. Stanno partendo proprio in questi giorni i lavori di ristrutturazione della Cattedrale di Santa Maria. Lunedì 8 aprile la ditta incaricata interverrà sulle due navate laterali per risolvere finalmente i problemi di infiltrazioni che in questi anni purtroppo hanno danneggiato gli interni della concattedrale. Sulle terrazze delle due navate verrà posata una nuova pavimentazione impermeabile e gli interni verranno riqualificati. Per quanto concerne la canonica invece bisognerà attendere l'autorizzazione definitiva della Curia. Gli interni ed il tetto con la bufera del 29 ottobre scorso sono stati completamente distrutti al punto di dichiarare inagibile tutta la struttura. Si spera che presto arrivino le autorizzazioni definitive per intervenire anche sulla canonica in modo che tutte le attività possano riprendere un regolare corso. Nonostante le difficoltà il parroco Padre Damiano e il vice Padre Tommaso sono riusciti in questi mesi a garantire piena assistenza spirituale a tutta la comunità.

 

Se alle parole e agli annunci non seguono i fatti, quelle restano vane! Questo è quello che è successo negli ultimi due mesi a Sezze. Il 20/02/2019 sulla pagina facebook “L’amministrazione Comunica” viene pubblicato il seguente annuncio “Nel giro di pochi giorni verrà consegnata alla SPL la postazione multi raccolta”. Per voce di qualche consigliere si capisce che le postazioni acquistate sono 2 ma non si sa dove e quando verranno installate. Visto il fallimento delle postazioni già presenti nel territorio gli interrogativi sull’utilità di queste postazioni sono tante e ad oggi ci si chiede se alla fine sono state posizionate e se sono funzionanti.  Il 23/02/2019 viene dato il secondo annuncio: “La giunta approva un piano per combattere i reati ambientali “Progetto ambiente”. Di Raimo punta su progetti di educazione ambientale. Quali progetti? Di che tipo? Le scuole già cercano di sensibilizzare molto gli studenti con progetti interni. A chi saranno rivolti questi progetti? Quando partiranno? Nessuno da ulteriori spiegazioni e ad un mese di distanza, considerato il malcontento per le innumerevoli discariche e la mancanza delle bonifiche, viene dato il terzo annuncio. Il 18/03/2019 infatti si legge: “Stipulato accordo tra comune e guardia nazionale”. Della Guardia Nazionale i più ne sanno poco o niente, nell’annuncio non ci sono recapiti da contattare né viene spiegato se segnalando le discariche queste verranno bonificate o se segnalando i trasgressori questi saranno multati. Tra un annuncio e l’altro insomma… le discariche continuano a crescere, sono stati appiccati due roghi: uno presso la ex Cirio e uno sulla vecchia ss 156 denunciati al sindaco Sergio di Raimo. In entrambi i casi non si sa se sono state fatte sanzioni e puniti i trasgressori. L’unica amara certezza è che un servizio come quello della raccolta differenziata si regge sul precariato e al 31/03 tanti operatori assunti dalla Spl per effettuare lla raccolta non potranno essere prorogati per la “legge Madia”. Ci si innamora delle parole sperando che i fatti possano essere comunque all’altezza. Per ora a Sezze non è così. Sant’Agostino diceva: “Le parole insegnano, gli esempi trascinano. Solo i fatti danno credibilità alle parole.”

 

Terzo appuntamento per il ciclo di conferenze L’influenza delle donne sulla letteratura e sull’arte. L’incontro si svolgerà domani alle 17.00 presso la Sala d’Ercole dell’Antiquarium Comunale, rivolto non solo al pubblico degli studenti ma all’intera cittadinanza. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Progetto Il tempo di leggere, a cura della professoressa Monica Toti e di un ex allievo Marco Miele. Progetto fortemente sostenuto dalla Dirigente dell’ISIS Anna Giorgi e con il patrocinio del Centro Studi Storici Semata. La serie delle conferenze, programmate su tutto l’anno scolastico, si propone come occasione di incontro e di riflessione per chiunque nutra la passione della letteratura e abbia il piacere di condividerla.  Quando l’arte creò le donne. Elogio del femminile molteplice. Questo il titolo del libro proposto all’attenzione del pubblico dall’Autrice stessa che sarà presente in sala, Caterina Valchera. Scritto a quattro mani con l’architetto e pittore romano Adriano Gentili, il libro rappresenta una escursione delle espressioni artistico-culturali del passato, alla ricerca di una bellezza diversa, molteplice e sorprendente. Il saggio non va letto come un invito ad un approccio disciplinare e tanto meno accademico; nasce piuttosto dalla convinzione dell’insostituibile funzione comunicativa ed educativa dell’arte, portatrice di letture diverse della realtà personale e collettiva.   Laureata in Filologia classica, Caterina Valchera ha insegnato nei Licei romani e collaborato a diverse ricerche e pubblicazioni, sempre sostenendo una didattica attenta alle esigenze più nuove dei giovani. La scrittrice suggerisce un cammino verso la bellezza nel quale possano confluire percezioni, sensibilità, fantasia e immaginazione non indotte da mode e da convenzioni.  

Ci sarà anche un gruppo di attori  della Passione di Cristo di Sezze tra i protagonisti della Passione dal vivo per le strade e nei luoghi più significativi di Matera. E’ questo l’evento straordinario e di grande suggestione che andrà in scena il prossimo 30 marzo a Matera nello spettacolare scenario dei Sassi, Patrimonio UNESCO dal 1993. L’iniziativa, che rientra nelle manifestazioni previste in occasione del grande evento “Matera Capitale Europea della Cultura 2019”, è promosso da Europassione per l’Italia, la rete dei 40 sodalizi italiani che operano in quasi tutte le regioni italiane e rientra in un più ampio progetto di carattere culturale e di valorizzazione delle arti e tradizioni del nostro Paese. Tra gli attori che prenderanno parte alla rappresentazione ci sarà un gruppo della Passione di Cristo di Sezze, che ha aderito alla importante manifestazione. L’Associazione della Passione di Cristo di Sezze, infatti, nel quadro di Europassione per l’Italia, dal 2013 è impegnata in un percorso di valorizzazione nazionale e internazionale sul tema della Settimana Santa: Sezze è una delle realtà capofila a livello nazionale. L’evento in programma a Matera ha dunque un duplice obiettivo: concorrere a diffondere il nome di Matera Città Patrimonio UNESCO come Città della Passione in chiave europea. L’evento sarà realizzato in collaborazione con: Europassion, Comune di Matera, Fondazione Matera 2019, MIBAC-ICDe Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Federculture, ICOMOS, UNPLI, Fondazione Sassi Meraviglia Italiana, Hostelling International, IRC Istituto per l’Insegnamento della Religione Cattolica , Conferenza Episcopale della Basilicata, Arcidiocesi di Milano. La Passione sarà itinerante e si articolerà in diverse stazioni localizzate nei punti più suggestivi dei Rioni Sassi di Matera. Una guida-attore accompagnerà i partecipanti e gli spettatori lungo tutto il percorso facendo da raccordo, commento e narrazione della rappresentazione. La passione verrà ripetuta per 3 volte , una delle quali sarà in lingua inglese, con partenza da piazza Sedile alle ore: 15,00- 16,00- 17,00 per un totale di 18 scene, dall’Ultima Cena fino alla Resurrezione e alla pietra dell’Unzione.  Alla realizzazione collaborano anche i musicisti dell'Associazione musicale Giuseppe Verdi di Rionero in Vulture, che prestano anch’essi "gratuitamente" il loro contributo professionale guidati dal Maestro Santoro e diretti dal Prof. De Melis. L’evento sarà supportato scientificamente dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia del Mibac. La partecipazione delle singole associazioni sarà coordinata e affiancata dal lavoro di Patrizia Nardi, Responsabile tecnico-scientifico Progetto Unesco Per Europassione Per L’italia;  Claudio Bernardi, dell’Università Cattolica di Milano;  Francesco De Melis, dell’Università La Sapienza di Roma, Cineasta ed etnomusicologo per il Progetto Europassion Matera 2019; Flavio Sialino Presidente Europassione Per L’italia La regia sarà curata da Anna Maria Ponzellini, regista ed esperta della comunicazione nell'ambito dei linguaggi espressivi, che con il sua opera artistica è riuscita a creare la giusta coesione tra le varie espressioni delle tradizioni  della Passione italiane, fornendo omogeneità  e coerenza ad una rappresentazione che merita certamente di essere vista.        

In questi giorni stiamo assistendo alle prime liquidazioni da parte dell’INPS delle” nuove” Pensioni QUOTA 100. Con questa proposta si è cercato di abbassare l’età pensionabile per i lavoratori iscritti all’Ago, Gestione Speciale autonomi, Gestione Separata. Occorre ricordare i requisiti: 62 anni di età e 38 di contribuzione, questi i due di base ma uno altrettanto importante da non dimenticare, ossia l’incumulabilità con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da autonomo occasionale nel limite di 5000 Euro annui. Molti sono i lavoratori che hanno avuto ed avranno possibilità di accedere a tale pensione, tenendo però conto della decorrenza, diverse a seconda che si parli di settore privato ed autonomi o settore pubblico. Con i primi risultati si può quindi sfatare finalmente il dubbio che ha assalito molti pensionandi, ovvero la penalizzazione dell’importo della prestazione erogata: non vi è alcuna penalizzazione sulle liquidazioni. E’ d’obbligo ricordare infine che proprio ieri il cosiddetto decretone su reddito di cittadinanza e quota 100 ha ottenuto il sì del senato. Si tratta del primo passo di un’annunciata riforma complessiva del sistema previdenziale. Il costo dell’operazione è stimato in circa 5 miliardi di euro per quest’anno, la finestra resterà aperta per 3 anni.