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Ieri a Priverno i militari della locale stazione dei Carabinieri, a conclusione di specifica attività investigativa, hanno identificato e denunciato in stato di liberta’ per il reato di “furto aggravato” un 44enne. L'uomo e’ ritenuto responsabile di avere abusivamente attinto energia elettrica, previa manomissione, dal contatore asservito alla linea di produzione di una ditta del luogo.

Si terranno domani alle ore 15 presso la Chiesa di Santa Lucia in via Sedia del Papa a Sezze i funerali di Francesca Venditti, la ragazza di 18 anni deceduta per un malore improvviso martedì scorso nella propria casa di via Murolungo. Domani parenti ed amici le potranno dare l'ultimo saluto. La morte della studentessa del Liceo della Scienze Umane di Sezze ha scosso profondamente la comunità setina, unita in un profondo dolore e cordoglio attorno ai familiari. Oggi sul corpo della ragazza è stato eseguito l'esame autoptico ed il magistrato ha disposto il dissequestro della salma. 

 

Fuga di gas in pieno centro storico a Sezze. Sul posto i vigili del Fuoco ed i tecnici del gas stanno operando per verificare una probabile perdita nella condotta su via Roma. L’allarme è scattato questa mattina quando alcuni residenti si sono insospettiti dopo aver avvertito un forte odore nauseante che proveniva dalla strada, in prossimità di via Matteotti. Sul posto anche la Polizia Locale che ha deviato il traffico.

Lo abbiamo scritto un mese fa. Mancava solo il collaudo (in realtà già previsto ma del quale non si era più saputo nulla) per completare l’iter di concessione dell’ex chiesa Madonna della Pace di Sezze agli ortodossi. Adesso con determina del funzionario incaricato, entro 60 giorni, il collaudo verrà eseguito e l’immobile verrà consegnato definitivamente, previa deliberazione comunale. Nei giorni scorsi, infatti, il collaudo statico della struttura è stato affidato all’Ing. Giancarlo Faugno, con studio di ingegneria in Latina, per un importo complessivo di 3520,00 euro. I lavori di restauro erano stati completati nel 2008 e nel 2018 la Giunta comunale aveva deliberato l’indirizzo favorevole alla richiesta del Patriarcato Romeno ai fini dell’affidamento. Con la consegna da parte del professionista incaricato della documentazione completa in ogni suo elemento, l’opera verrà ultimata per poi essere data in concessione alla comunità rumena, molto probabilmente a ridosso dell’estate.

E’ una rara pianta autoctona di Iris scoperta dal prof. Ignazio Ricci (1922 – 1986), botanico di fama nazionale e docente di Botanica all’Università La Sapienza di Roma, facoltà di Scienze Naturali. Il prof. Ricci, fratello di don Lionello, nelle sue ricerche sul territorio laziale individuò nel colle di Sezze, nei pressi della Madonna dell’Appoggio e di Monte Trevi una rara pianta selvatica di Iris, che in omaggio alla città natale chiamò Iris Setina. E’ una pianta perenne rizomatosa appartenente alla famiglia delle Iridacee e differisce dall’iris germanica, ibrido assai diffuso in Europa, per la taglia più contenuta. Da giovane studente di Scienze Naturali, mi recai un giorno a trovarlo presso l’Orto Botanico della facoltà e mi mostrò con l’orgoglio di vero sezzese un numero imponente di varietà di erbe commestibili spontanee, che era possibile trovare nei campi setini. Tra queste ricordo molto bene gli schiàvugni, sorta di broccoletti acquatici e le cannèle d’acqua, un tempo assai ricercate per “aggiustare ad insalata” e che ancora oggi è possibile trovare presso alcuni ruscelli della campagna. 

E’ stato conferito oggi l’incarico del medico legale che domani eseguirà l’esame autoptico sulla corpo di Francesca Venditti, la studentessa diciottenne di Sezze deceduta martedì scorso dopo un malore. Molto probabilmente il funerale si terrà sabato ma non è stata decisa ancora né la chiesa né l’ora dove le verrà dato l’ultimo addio. Martedì la ragazza si era accasciata improvvisamente prima di andare a scuola ed è deceduta tra le mura domestiche, vano ogni tentativo di rianimarla da parte degli operatori del 118. La morte di Francesca ha scosso l’intera comunità setina che si è stretta in un cordoglio profondo attorno ai suoi familiari. “La giovinezza è come i diamanti che risplendono nel sole, i diamanti vivono per sempre”. Questa la frase dedicata alla giovane della quinta B del Liceo delle Scienze Umane, da parte di tutti gli studenti e docenti dell’Isiss Pacifici e De Magistris di Sezze.

Sempre più pericolose sono le condizioni dell’antichissima chiesa Santa Paresceve di Sezze, situata a Porta Pascibella in pieno centro, a ridosso delle cinta muraria poligonale. La piccola ma bella chiesa ad una sola navata costruita nell'XI secolo con il diffondersi del culto della santa romana Parasceve, chiusa dagli anni Settanta, è praticamente un rudere che sta cadendo sotto gli occhi dei fedeli. Il tetto sta crollando e una serie di lesioni perimetrali sono presenti in tutta la struttura. Dieci anni fa, nel 2009, la Regione Lazio guidata dal governatore Marrazzo stanziò un finanziamento di 150 mila euro per lavori di restauro ma l’allora amministrazione comunale, dopo aver appaltato i lavori, si rese conto di non esserne il proprietario, cosa che fece perdere il finanziamento nonostante il Comune tentò poi la carta di un accordo con la Parrocchia di Santa Lucia per l’utilizzo gratuito dell’immobile. Recentemente sembra che il Ministero per i beni e le attività culturali abbia stanziato ingenti somme (500 mila euro) per il recupero dell’immobile ma non è dato sapere quando si potrà intervenire sulla struttura. Nel frattempo l’amministrazione comunale dovrebbe mettere in sicurezza la chiesa, salvaguardando l’incolumità dei cittadini e dovrebbe sollecitare la diocesi affinché venga nel più breve tempo possibile riqualificata perché bene architettonico e patrimonio legato alla comunità e alla storia di Sezze.

Un parcheggio o una piazza (magari con posti auto) dove i cittadini possano fare comunità e aggregazione? E’ questo il sondaggio lanciato dalla pagina facebook "Sezze News" sul terreno sito in Piazza delle Regioni a Sezze Scalo, oggetto di polemiche e discutibili procedure acquisite già dalla Procura della Repubblica in merito al taglio degli alberi e all’acquisizione dell’immobile di proprietà dell’istituto diocesano dove il Comune di Sezze intende realizzare un parcheggio a raso.  Il sondaggio lanciato nel pomeriggio di oggi ha già riscosso buoni consensi e si chiuderà tra una settimana. Per il momento i cittadini che hanno espresso la loro preferenza vorrebbero per un 66 % una Piazza e per un 34 % un parcheggio. Interessanti anche le discussioni nate sotto il post: c’è chi vedrebbe una piazza o uno spazio di aggregazione, chi un'area verde e chi invece vorrebbe un parcheggio a raso. Insomma una buona e speriamo utile discussione che magari potrebbe essere presa in considerazione dagli amministratori della città, che altro non dovrebbero fare che ascoltare i cittadini e quindi i loro elettori, quando ovviamente le soluzioni ai problemi o le proposte si basano sul buon senso e sull'appartenenza ad una comunità.  

Pericolo in via Carizia a Sezze. Diversi residenti, oltre a denunciare l’incuria e il totale stato di abbandono della strada comunale, ormai talmente occupata dalla vegetazione che è quasi impossibile transitare in entrambi i sensi di marcia, chiedono che vengano messi in sicurezza i pali della Telecom che costeggiano la strada. Uno in particolare è pericolante perché si sostiene solo grazie ai cavi della telefonia mobile. La strada, interessata dalle polemiche, è la stessa dove sovente vengono abbandonati rifiuti ingombranti e dove recentemente sono nate diverse discariche a cielo aperto. I residenti sostengono di avere segnalato all'ufficio comunale di Sezze e alla Polizia Locale già da molte tempo la situazione di pericolo, ma nessuno mai "si è degnato di una risposta".

Il sindaco del Comune di Sezze, Sergio Di Raimo, torna nuovamente sulla discussione nata intorno alle bollette Tari e sugli aumenti. “Ci dicono che sono state pubblicate delle tabelle di confronto fra la TARI di alcuni paesi limitrofi e la TARI di Sezze. Premesso che la tariffa rifiuti è una conseguenza della spesa sostenuta per il servizio (quindi più è alto il costo e più sarà alta la tariffa) e che la tariffa deve, obbligatoriamente, coprire il costo (quindi se si spende 100 per il servizio, la tariffa deve garantire una entrata di 100). Considerato – aggiunge Di Raimo -  che la spesa complessiva del servizio deve essere ripartita fra le utenze domestiche e le utenze non domestiche e che fra le une e le altre ci sono ulteriori ripartizioni (ad esempio utenze domestiche con un componente, con due, con tre ecc ecc, oppure per le utenze non domestiche si distingue fra ristoranti, bar, ortofrutta, supermercati…ecc), ne deriva che la determinazione della tariffa diventa discrezionale e diversa fra Comune e Comune tanto che, ad esempio, un Comune potrebbe decidere di caricare di più sulle utenze non domestiche rispetto alle domestiche oppure, fra le domestiche, ripartire in modo diverso fra le diverse fasce di componenti la famiglia”. Per l’amministrazione comunale “la correlazione delle Tariffe lascia il tempo che trova”. Al fine di dare un contributo il Comune di Sezze pubblica la tabella della SPL dove si mettono in evidenza le tariffe delle utenze domestiche con superfici di 80/100/120/140 metri quadri e “dove si evince che per le utenze con tre componenti in poi le tariffe di Sezze sono le più basse.