Giunto alla ventesima edizione, il concorso “L'Olio delle Colline” si è tenuto all’Abbazia di Fossanova, sabato 22 febbraio, presso l’Auditorium “Infermeria dei Conversi”
ORGANIZZATORI
Organizzato dal Capol (Centro assaggiatori produzioni olivicole Latina) con il contributo del Comune di Minturno, è patrocinato dalla Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentate e delle Foreste, della Sovranità Alimentate e delle Foreste, Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Arsial, Provincia di Latina, Comune di Priverno, Comune di Sonnino, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale della Cciaa “Informare”, Associazione “Città dell’Olio”, XIII Comunità Montana di Priverno, Compagnia dei Lepini, Biodistretto “Colline dell’Amaseno”, Coldiretti Latina, Confagricoltura Latina, Cia Latina, Ecomuseo dell’Agro Pontino, Consorzio Industriale del Lazio, Lilt (Lega Italiana della Lotta contro i Tumori) - Sezione di Latina, Pro Loco Priverno, Condotta Slow Food di Latina, Slow Food Travel, Isiss “Teodosio Rossi” di Priverno, Isiss “Pacifici e De Magistris - Istituto Alberghiero” di Sezze, Consorzio di Tutela delle Olive Dop Gaeta, ACAP (Associazione Capi Panel Riconosciuti).
OBIETTIVI DEL CONCORSO “L'OLIO DELLE COLLINE”
Scopo del Concorso è promuovere e valorizzare l’olio extra vergine di oliva e diffondere la cultura dell’assaggio professionale. Oltre a premiare i migliori oli della provincia di Latina, si propone di valorizzare tutti gli extravergini di oliva prodotti nel territorio dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci; stimolare gli olivicoltori e frantoiani al miglioramento della qualità; contribuire alla diffusione e valorizzazione a livello provinciale della professionalità degli assaggiatori d'olio d’oliva; favorire il consumo consapevole dell’olio extravergine di oliva ed evidenziare la funzione dell’olivicoltura nella tutela e nella conservazione dell’ambiente rurale delle colline pontine. Per meglio selezionare gli oli in gara, sono state organizzate nei mesi scorsi preselezioni presso le aree interessate dallo stesso Concorso (Lepini, Ausoni, Aurunci).
Giuria di assaggio oli (Panel)
Capo panel: Luigi Centauri (Coordinatore del Concorso) e Capo panel: Giulio Scatolini
Assaggiatori iscritti nell’Elenco Nazionale: Pietro Antetomaso, Francesco D’Ambrosio, Igina De Santis, Liberata Diloni, Marina Ficaccio, Francesco Le Donne, Catullo Manciocchi, Rocco Parisella, Damiano Pasciuto, Marisa Pietrosanti, Antonella Simonetti, Isabella Spatolisano, Vittorio Zaottini.
Giuria Migliore Confezione ed etichetta
Giornalisti: Roberto Campagna (coordinatore) e Tiziana Briguglio
Ispettori ICQRF MASAF: Raffaele Mondini, Francesco Allegrini
Arsial (Regione Lazio): Miriam Catta
Istituto Agrario San Benedetto Latina: Marisa Pietrosanti
Grafici pubblicitari: Katia Spitaleri
Agronomo: Alberto Bono
Consulente giurista sicurezza alimentare: Michele Stocola
Giuria Paesaggi dell’Extravergine
LEPINI: Mario Pio Battisti, Antonio Perci, Marisa Pietrosanti, Gianfranco La Rosa, Giuseppe Persi, Antonella Simonetti, Isabella Spatolisano.
AUSONI: Pietro Antetomaso, Alberto Bono, Tommaso Iacoacci, Ernesto Migliori, Fabio Mirabella, Rocco Parisella, Damiano Pasciuto, Regina Scattola.
AURUNCI: Celestino Buonamano, Andrea Cerrito, Marco Del Bene, Daniele Mandarello, Maria Minolfi.
DEGUSTAZIONI FINALI
Il Concorso si chiuso con la degustazione degli oli in gara curata dagli assaggiatori del Capol e l’assaggio di prodotti tipici locali curata dall’Istituto alberghiero “Pacifici e De Magistris” di Sezze, accompagnati dai vini offerti dell’Azienda agricola Casale del Giglio de Le Ferriere.
VINCITORI
CATEGORIA AZIENDA
Fruttato “INTENSO”
1° Classificato: Azienda Agricola Cosmo Di Russo Verde Mare;- Gaeta
2° Classificato: Americo Quattrociocchi Bio - Terracina
Gran Menzione:
Azienda Agricola Paola Orsini Riserva Bio - Priverno
Azienda Agricola “La Macérà” di Michele Costantini – Sezze
Azienda Agricola Alessandro Scanavini Bio - Priverno
Azienda Agricola Alfredo Cetrone – Sonnino
Mater Olea Srl Agricola – Prossedi
Menzione di Merito:
Azienda Agricola Adria Misiti Bio – Sonnino
Società Agricola “Terre Del Sovescio” - Itri
Azienda Agricola Giovanna Coriddi – Cori
Società Agricola “I Lori” Bio – Cori
Diamante Verde di Antonio Tombolillo Inviridis - Norma
Fruttato “MEDIO”
1° Classificato: Cantina Sant’Andrea - Terracina
2° Classificato: Masseria Francesco Zenobio DOP Bio - Minturno
Gran Menzione:
Società Agricola Masseria Raino Domus Bio - Itri
Società Agricola “La Valle dell’Usignolo” Bio - Sermoneta
“Villa Pontina” di Lucio Pontecorvi DOP Bio - Sonnino
“Colle Siola” Bio Azienda Agricola Luisa Di Bello Castelforte
Azienda Agricola Daniele Mandarello – Itri
Menzione di merito:
“Palmerini 1931” Società Agricola - Sermoneta
Azienda Giuseppe Rossetti - Sonnino
Azienda Agricola “Agresti 1902” DOP - Itri
Fruttato “LEGGERO”
1° Classificato: Società Genesio Mancini Srl - Itri
2° Classificato: Azienda Agricola “Diamante Verde” di Antonio Tombolillo - Sermoneta
Gran Menzione:
Azienda Agricola Silvae di Silvia Ialongo - Itri
Azienda Agricola Riccardo Palombelli - Cori
Società Agricola Gentile Srl - Sermoneta
Cincinnato Cooperativa Agricola Arl Bio - Cori
Menzione di Merito:
Castello Santa Margherita - Cori
Colle Sant’Oliva Azienda Agricola Manlio Milita - Cori
Azienda Gregorio De Gregoris Punto G - Sonnino
Per le Aziende che imbottigliano, etichettano l’olio e risultano iscritte alla Camera di Commercio, la Commissione di assaggio ha designato i primi due classificati di ogni categoria di fruttato (intenso, medio e leggero).
PREMIO DOP “COLLINE PONTINE”
1° Classificato: Azienda Agricola Alfredo Cetrone DOP - Sonnino
2° Classificato: Azienda Agricola Paola Orsini DOP Bio - Priverno
Gran Menzione:
Azienda Agricola Cosmo Di Russo DOP - Itri
Masseria Francesco Zenobio DOP Bio - Minturno
“Villa Pontina” di Lucio Pontecorvi DOP Bio - Sonnino
Azienda Agricola “Agresti 1902” DOP - Itri
Menzione di Merito:
Azienda Agricola Silvae di Silvia Ialongo - Itri
Azienda Agricola “Casino Re” di Filomena Coletta DOP Sonnino
Il premio è assegnato alle aziende che producono un olio extravergine certificato DOP Colline Pontine secondo il disciplinare ed il piano dei controlli.
PREMIO OLIO “BIOLOGICO”
1° Classificato: Azienda Agricola Paola Orsini DOP Bio - Priverno
2° Classificato: Società Agricola Masseria Raino Domus Bio - Itri
Gran Menzione:
Società Agricola “La Valle dell’Usignolo” Bio - Sermoneta
Villa Pontina di Lucio Pontecorvi DOP Bio - Sonnino
“Colle Siola” Bio Azienda Agricola Luisa Di Bello - Castelforte
Azienda Agricola Adria Misiti Bio - Sonnino
Azienda Agricola Alessandro Scanavini Bio - Priverno
Cincinnato Cooperativa Agricola Arl Bio - Cori
Società Agricola “I Lori” Bio - Cori
Il premio “Olio Biologico” è assegnato alle aziende che producono un olio extravergine secondo la disciplina prevista dal Regolamento CE 2092/91, che mira a mantenere e valorizzare la biodiversità e l'attività biologica del suolo, con lo specifico obiettivo di ridurre le forme di inquinamento.
PREMIO “MIGLIORE CONFEZIONE ED ETICHETTA”
1° Classificato: Progetto Inviridis - Norma
2° Classificato: Società Agricola “Masseria Raino” Bio - Itri
Gran Menzione:
Società Agricola “Terre Del Sovescio” - Itri
Alle aziende olivicole iscritte alla Camera di Commercio che confezionano solo ed esclusivamente secondo la normativa europea per la categoria merceologiche olio extra vergine di oliva. Una Commissione di esperti ha valutato le confezioni con particolare riferimento alla completezza e contenuto delle informazioni portate nell’etichetta e retroetichetta; funzionalità e design della bottiglia nonché l’etichetta dal punto di vista grafico dei materiali impiegato per la confezione che valorizzano le qualità e l’origine del prodotto.
PER ENTRAMBE LE CATEGORIE: “AZIENDA” E “PICCOLE PRODUZIONI”
PREMIO “GIOVANE OLIVICOLTORE”
Azienda Agricola Silvae di Silvia Ialongo - Itri
Il titolare rappresentante dell’Azienda con età fino a 40 anni ed iscritto alla Camera di Commercio, che hanno ottenuto il punteggio più alto tra tutti gli oli delle aziende partecipanti.
PREMIO “OLIVICOLTORE VETERANO”
Antonio Cerrato – Fondi
Riconoscimento al produttore partecipante con l’olio extra vergine di oliva di qualità che esercita l’attività di olivicoltore da più anni.
PREMIO “VERDE IN ROSA”
“Colle Siola Bio” Azienda Agricola Luisa Di Bello - Castelforte
Loreta Pestillo - Fondi
Premio all’Azienda produttrice condotta al femminile.
CATEGORIA PICCOLE PRODUZIONI
PREMIO MIGLIORE “EXTRAVERGINE DI OLIVA”
1° Classificato: Massimiliano Di Girolamo - Sonnino
2° Classificato: Ettore Manzo - Itri
Gran Menzione:
Kateryna Makarova Inviridis - Norma
Giulio Cetrone - Sonnino
Rosario Moroni - Cori
Vladimir Cariddi - Priverno
Giuseppe Dragonetti - Itri
Giuseppe Gabrielli - Prossedi
Menzione di Merito:
“Olio della Torretta” Edoardo Di Lenola - Sermoneta
Fabrizio Grecco - Sezze
Giuseppe Di Cicco - Lenola
Elisa Feudi - Sonnino
Veronica Lana - Cori
Francesca Rossi - Roccagorga
I produttori che non confezionano con etichetta il prodotto (anche coloro che pur confezionando il prodotto non sono iscritti alla Camera di Commercio). Sono premiati in una unica categoria i primi due oli classificati: premio “piccole produzioni”. Inoltre sono state assegnate menzioni speciale agli oli partecipanti che avranno superato un punteggio soglia particolarmente alto stabilito di anno in anno in relazione alle caratteristiche proprie dell’annata. La valutazione è stata eseguita sulla base dei criteri di equilibrio, armonia e complessità degli oli extra vergine d’oliva in concorso.
Sono assegnati al primo classificato dei produttori (piccole produzioni), i premi Monti “Lepini”, “Ausoni” e “Aurunci”.
PREMIO “MONTI LEPINI”
Kateryna Makarova Invirdis-Norma
PREMIO “MONTI AUSONI”
Giuseppe Di Cicco - Lenola
PREMIO “MONTI AURUNCI”
Giuseppe Dragonetti - Itri
PREMIO “CITTA’ DI PRIVERNO”
E’ all’azienda che produce un olio extravergine da olive del Comune di Priverno che ha ospitato l’evento.
Azienda Agricola Alessandro Scanavini Bio – Priverno
Riconoscimenti: PAESAGGI DELL’EXTRAVERGINE DEI
MONTI: LEPINI, AUSONI E AURUNCI
Tre commissioni, costituite da tecnici agronomi ed esperti del settore olivicolo, hanno individuato nove aziende, tre per ogni comprensorio, le quali, producendo olio di qualità secondo corrette tecniche agronomiche ed ambientali, mantengono l’efficienza delle sistemazioni idrauliche agrarie e dei terrazzamenti.
LEPINI:
Luigi Paniccia - Priverno
Società Agricola Luca Priori – Rocca Massima
Azienda Agricola Carmela Parisi - Sermoneta
AUSONI:
Gigliola Magliocco - Sonnino
Roberta Mirabella - Fondi
Nazareno Carroccia - Lenola
AURUNCI:
Benedetto Spinosa - Gaeta
Ramona Claudia Raica - Formia
Azienda Agricola Silvae di Silvia Ialongo - Itri
CONCORSO “ASSAGGIATORI A CONFRONTO”
Medaglia d’oro: Cosimo Pastore di Latina
Medaglia d’argento: Elisabetta Germondari di Siena
Medaglia di bronzo: Mattia Garritano di Latina
CONCORSO “ASSAGGIATORE PER UN GIORNO…”
Medaglia d’oro: Fiorella Boccia di Priverno
Medaglia d’argento: Maria Teresa D’Orso di Anzio
Medaglia di bronzo: Mattia Garritano di Sezze
Dopo giorni di considerazioni e qualche polemica sulla decisione presa dell’amministrazione comunale di ubicare gli uffici del Centro per l’Impiego presso il Monastero della Clarisse di Sezze, il sindaco di Sezze Lidano Lucidi si lascia ad un commento utilizzando i canali social. Nella sua "storia" rivendica la decisione presa dalla sua maggioranza e lascia trapelare, anche se non cita mai l'associazione, una replica al Fai che nei giorni scorsi aveva “bocciato” la scelta di Lucidi di destinare parte dei locali delle Clarisse ad uffici pubblici tra cui quelli del CPI.
Lucidi scrive: “Smonteremo tutte le inesattezze e dimostreremo le attività fatte nel Monastero, struttura piena di escrementi di piccioni fino a poco fa (evidentemente per qualcuno è meglio avere una struttura chiusa usata come bagno pubblico dai piccioni e parlare di mega investimenti che mai si sono realizzati, solo tante idee bellissime rimaste sulla carta mentre il Monastero deperiva giorno dopo giorno). Rivendichiamo con forza il lavoro che facciamo per prendere finanziamenti per fare opere invece che fare nulla e parlare del sesso degli angeli. Soprattutto metteremo in evidenza sia le incongruenze di alcune non proposte o di alcuni no interessati e la visione volutamente parziale di un’associazione che pensa che il Monastero sia di sua proprietà e che ha sempre disatteso le promesse fatte al sottoscritto come alcune fantomatiche donazioni che mai sono state fatte. A questa amministrazione tenere spazi come cessi pubblici per i piccioni non piace.”
LA NOTA DEL FAI (FONDO AMBIENTE ITALIANO)
Il Fai di Latina nella nota aveva scritto : "La scelta di stabilire il centro per l’impiego in una dimora storica costituisce un errore culturale e funzionale, un atto privo di sensibilità verso il patrimonio storico del paese. Non si comprende la “necessità” di spostare nel centro storico un servizio a carattere territoriale come il centro per l’impiego, con la difficoltà di raggiungerlo con mezzi pubblici e con l’endemica carenza di parcheggi. L’ex Monastero si trova in una strada del centro storico stretta e priva di parcheggio pubblico. Il Monastero è la testimonianza palpabile della storia e della memoria di un luogo e il processo di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Il suo valore non è solamente una questione estetica ma racconta le radici, identifica la comunità e narra i cambiamenti che nel tempo hanno definito la nostra società".
Nell’ambito della rassegna letteraria “I Mercoledì in Biblioteca”, organizzata dall’Unitre Sermoneta, l’Università delle Tre Età “Marguerite Chapin Caetani”, verrà presentato mercoledì 26 febbraio, alle 19.00. il libro “A morsi e bocconi” di Roberto Campagna. Oltre all’autore, interverranno Alessandro Di Norma, giornalista e fotografo, autore delle foto del libro, Tommaso Iacoacci, esperto di enogastronomia del territorio, Roberto Perticaroli, presidente dello Slow Food Travel Monti Lepini, e Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini. A detta dello stesso autore quelli di strada sono tutti quei cibi che si possono mangiare senza posate… a morsi e bocconi. Il libro è un viaggio sui Lepini e in Agro Pontino alla scoperta di tali cibi. Illustrato con foto di Alessandro Di Norma, è frutto di una ricerca realizzata per conto della Cooperativa Utopia 2000 onlus nell'ambito del progetto “Convivium Monti Lepini - Simposi, mense, tavole, produzioni, protagonisti e saperi. Storia, arte e culture enogastronomiche nel territorio lepino” della Compagnia dei Lepini. l cibi di strada hanno origini antichissime: si consumavano già all’epoca dei Greci e dei Romani. E fu proprio nell’antica Roma che si diffuse l’usanza di imbottire due fette di pane. E da allora il panino è diventato l’emblema di tale abitudine alimentare. Il nome di Panisperna, la via romana diventata famosa per il gruppo di giovani fisici italiani, che presso il Regio Istituto di Fisica dell’Università, assieme a Enrico Fermi, contribuirono alla scoperta dei neutroni lenti che permise di realizzare il primo reattore nucleare, pare che derivi da “panis et perna”, ossia pane e prosciutto, che i frati della Chiesa di San Lorenzo in Panisperna usavano offrire ai poveri il giorno della festa dello stesso santo. E proprio pane e prosciutto è uno dei cibi di strada segnalati in questo libro. Due i prosciutti descritti: quello di Bassiano e il cotto di Cori. I cibi di strada sono diffusi in ogni zona d’Italia e i Monti Lepini e l'Agro Pontino ne sono molto ricchi. “Il territorio lepino e della Provincia di Latina - ha scritto nella presentazione del libro Quirino Briganti - oltre a possedere un ingente patrimonio artistico e naturalistico, ha dei cibi che suscitano suggestioni, profumi e sapori, espressione di un retaggio culturale millenario”. Questo territorio, oltre ai prodotti di montagna, come per l’appunto i prosciutti di Bassiano e Cori, i salumi di bufala, i formaggi, le castagne e le olive, conta anche prodotti ittici e ortaggi. Circa questi ultimi, i fiori di zucca fritti, i cocomeri a fette e i carciofi fritti dorati sono altre tre delle ventotto “tappe” di questo gustoso viaggio gastronomico. Viaggio che all’arte bianca, in particolare ai dolci, riserva uno spazio di tutto rispetto. A proposito di dolci, sono stati riportati soltanto i più significativi, con una storia dietro, quelli che identificano il luogo dove nascono. Sono state invece tralasciate le pizze, i gelati e certi fritti come i supplì, le crocchette, i filetti di baccalà e la mozzarella in carrozza, perché non rappresentano il territorio: si trovano dappertutto. “Il cibo - ha scritto Alessandro Di Norma nella nota fotografica - è storia, è rito, è tradizione, è insieme di gesti caratterizzati dalle abitudini che si perdono nei gangli della quotidianità più remote, ma trapelano, senza troppo fatica, anche in quella attuale, veloce ed effimera, legata alle contemporanee tecnologie di comunicazione. Fotografando il cibo si è dato vita a un racconto di sensazioni che ritornano, e restano, nella mente come radici secolari”. Secondo la Fao, quelli di strada sono cibi che vengono preparati e venduti in strada per l’appunto, nei mercati e nelle fiere da commercianti ambulanti. Ma si trovano ormai anche in alcuni locali come le paninoteche, le piadinerie o i pub, nei chioschi o, per esempio, nelle fraschette dei Castelli Romani.
di Pierino Ricci
per Latina 2032
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Si continua a picconare il servizio sanitario pubblico a spese del cittadino. Si continua a dire che negli ospedali della nostra provincia mancano infermieri e medici , ma si fa finta di non sapere che nei vecchi presidi ospedalieri di Sezze, Cori, Priverno, Cisterna ecc c’è personale medico e paramedico da anni alle dipendenze di cooperative ( precario) o in carico del servizio pubblico , ma sottoutilizzato , come si fa finta di non vedere il pullulare di nuovi insediamenti privati con finanziamenti pubblici , privati che fanno una concorrenza spietata ( a pagamento) alle strutture pubbliche . Tutto questo sotto l'egida del governo, che attraverso le regioni continua a foraggiare le 21 sanità regionali spendendo oltre 840 miliardi di cui ben 50 miliardi per la regione Lazio di cui 22 miliardi vengono erogati a privati…immaginiamo con l’autonomia differenziata!!! Uno spreco e clientele elettorali… ecco cominciamo con il picconare questi privilegi anziché i servizi ai cittadini. L’ultima chicca della regione Lazio (su delega del governo Meloni ) è la proposta di l’utilizzare attraverso alcune ore i medici di famiglia assumendoli nel servizio sanitario nazionale, contribuendo così, alla distruzione dell’unico baluardo che rimane per il cittadino, con tutti i suoi limiti e contraddizioni.
Invece di fare una scelta politica chiara su una sanità pubblica, di togliere il numero chiuso in medicina nelle università e assumere in pianta stabile nel servizio sanitario nazionale tutte quelle figure mediche paramediche e infermieristiche che attualmente lavorano in cooperative o partite iva o a gettone, la Regione continua a perseverare e costruire scelte per distruggere la sanità pubblica. Il sistema privato va utilizzato per integrare ciò che non fa il pubblico, ma non può essere messo in competizione con il sistema sanitario pubblico e inoltre bisogna prendere atto che la regionalizzazione della sanità è stato un fallimento e va riconsiderato l ‘art. V che ha determinato la nascita di 21 sanità regionali: è un lusso che non possiamo permetterci, ne basta una unica di sanità, pubblica e universale, ricostruendo i filtri territoriali ( la cosiddetta medicina territoriale per fare prevenzione )… ci costerebbe meno, funzionerebbero i pronto soccorso con i reparti ospedalieri e non ci sarebbero le liste di attesa, che oggi purtroppo, stanno determinando l’allontanamento dei cittadini dal curarsi o indebitarsi (sono 4,5 milioni di persone che hanno rinunciato a curarsi ), perché per curarsi o farsi assistere bisogna pagare di tasca propria.
Questa è la battaglia che debbono fare i nostri consiglieri regionali e i parlamentari nazionali, non continuare ad assistere passivi allo sfascio della sanità pubblica o continuare a mettere pannicelli caldi qui e là per garantirsi le clientele elettorali dei potentati della sanità…ma anche l’informazione…faccia meno cassa da risonanza con il potere e più informazione d’inchiesta nei reparti dei nosocomi e tra i cittadini.
Giunto alla XX edizione, il Concorso provinciale “L’Olio delle Colline – Paesaggi dell’extravergine e buona pratica agricola dei Lepini, Ausoni e Aurunci” si terrà, sabato 22 febbraio, a partire dalle 10, presso l’Abbazia di Fossanova. Organizzato dal Capol (Centro assaggiatori produzioni olivicole Latina), è patrocinato dalla Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentate e delle Foreste, della Sovranità Alimentate e delle Foreste, Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Arsial, Provincia di Latina, Comune di Priverno, Comune di Sonnino, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale della Cciaa “Informare”, Associazione “Città dell’Olio”, XIII Comunità Montana di Priverno, Compagnia dei Lepini, Biodistretto “Colline dell’Amaseno”, Coldiretti Latina, Confagricoltura Latina, Cia Latina, Ecomuseo dell’Agro Pontino, Consorzio Industriale del Lazio, Lilt (Lega Italiana della Lotta contro i Tumori) - Sezione di Latina, Pro Loco Priverno, Condotta Slow Food di Latina, Slow Food Travel, Isiss “Teodosio Rossi” di Priverno, Isiss “Pacifici e De Magistris - Istituto Alberghiero” di Sezze, Consorzio di Tutela delle Olive Dop Gaeta, ACAP (Associazione Capi Panel Riconosciuti). Sono 389 gli oli in gara, di cui 18 sono Bio e 10 Dop “Colline Pontine”. Di questi 389 oli poi 72 sono prodotti da aziende con etichetta e i restanti da olivicoltori che non imbottigliano. Gli oli, come sempre, sono sottoposti a un esame organolettico effettuato, presso la Sala Panel del Capol, da una giuria coordinata dal Capo Panel Luigi Centauri e composta di assaggiatori iscritti all’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extra vergini. Vengono premiati i primi tre oli extravergini classificati nelle tre categorie: “Fruttato leggero”, “Fruttato medio” e “Fruttato intenso”. Ai restanti campioni di olio selezionati per la finale viene assegnata la “Gran Menzione”. Sono inoltre attribuiti riconoscimenti all’Olio Dop Colline Pontine, al Miglior Olio Biologico, alla Migliore Confezione ed Etichetta, e vengono assegnati il Premio “Olivicoltore veterano”, il Premio “Giovane olivicoltore” e il Premio “Verde in rosa” alle donne dell’olio pontino. Dedicando infine una sezione ai “Paesaggi dell’Extravergine e Buona Pratica Agricola”, il Concorso attribuisce il Premio “Custode delle Colline” a quelle aziende olivicole che operano rispettando i requisiti agro-ambientali. Con tale Premio gli organizzatori puntano a cogliere il legame profondo tra produzione, cultura e paesaggio dell’ulivo, indirizzando l’attenzione e lo sguardo sulle esperienze e le differenze legate al territorio e ai differenti metodi di coltivazione. Paesaggi le cui immagini rappresentano l’olivicoltura e la produzione dell’olio, viste in tutti i loro aspetti, con particolare attenzione al paesaggio contemporaneo nei diversi territori collinari della provincia caratterizzati dalla presenza dell’ulivo. Per la prima volta infine verrà attribuito il riconoscimento “Olivi spettacolari della provincia di Latina”. Questo il suo obiettivo: integrare le già consolidate iniziative finalizzate a promuovere e valorizzare la coltivazione dell’olivo in Agro Pontino ed evidenziare il ruolo che tale coltura riveste nella caratterizzazione dei paesaggi del territorio. Scopo del Concorso è promuovere e valorizzare l’olio extra vergine di oliva e diffondere la cultura dell’assaggio professionale. “È itinerante - afferma Luigi Centauri, presidente del Capol e coordinatore dello stesso Concorso - e come tale si era già tenuto in passato nell’Abbazia di Fossanova e altri luoghi suggestivi della provincia, come l’Abbazia di Valvisciolo, il Castello di Itri, il Castello Caetani di Sermoneta, il Palazzo Baronale di Fondi, il Castello di San Martino, il Centro di partecipazione olimpica di Formia, la Centrale olivicola di Sonnino e il Castello di Minturno . È un momento importante in cui si può conoscere e comunicare le qualità, organolettiche e salutistiche, dell’olio pontino. Circa tali qualità, anche quest’anno, nonostante le difficoltà della raccolta, hanno raggiunto un livello molto alto”. Per meglio selezionare gli oli in gara, sono state organizzate preselezioni presso le aree interessate dallo stesso Concorso (Lepini, Ausoni, Aurunci)”.
Si allega il programma
IL PROGRAMMA
Ore 10:00: Ristorante Welcom Reception System
-Concorso Premio “Assaggiatore per un giorno...” per aspiranti assaggiatori che giudicheranno gli oli extravergine d’oliva (Evo) presentati al concorso. Partecipazione aperta a tutti coloro che abbiano compiuto almeno sedici anni. Al vincitore riconoscimento Capol e una confezione di tre bottiglie di olio extra vergine delle aziende classificate. La partecipazione è riservata a un massimo di 20 persone ed è gratuita (prenotazione obbligatoria).
-Concorso Premio “L’Olio delle Colline Pontine” - assaggiatori a confronto. Riservato agli assaggiatori iscritti agli Elenchi regionale/nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.
Al vincitore riconoscimento Capol e una confezione di tre bottiglie Dop “Colline Pontine” delle aziende classificate. La partecipazione è riservata ad un massimo di 25 persone ed è gratuita (prenotazione obbligatoria).
Ore 11:00: “A passeggio nel Borgo Antico”: visita guidata gratuita nel caratteristico borgo con guida turistica a cura dei Musei archeologici di Priverno: Abbazia di Fossanova e Museo medievale di Fossanova. Inoltre visita al Giardino degli Ulivi dell’Abbazia a cura del Vivaio Aumenta.
Ore 13:00: “Pranzo Oleario”: alla scoperta degli oli Evo di qualità e prodotti nei territori dei Lepini a cura degli assaggiatori Capol.
Dove mangiare a Fossanova: Ristorante Welcom Reception System, Il Forno del Procoio e Il Caffè dei Guitti.
Ore 15.00 Convegno “L’Olio delle Colline”
Registrazione dei partecipanti
Apertura dei lavori
-Intervento musicale a cura del maestro Eleonora Brusca
-Luigi Centauri, presidente Capol e coordinatore del Concorso
15:30 – Saluti istituzionali
-Anna Maria Bilancia, Sindaco di Priverno
-Padre Pablo Scaloni, Parroco Abbazia di Fossanova
-Gianni Carroccia, Sindaco di Sonnino
-Vittoria Ciaramella, S.E. Prefetto di Latina
-Antonio Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio
-Gerardo Stefanelli, Presidente Provincia di Latina
-Vittorio Sambucci, Vicepresidente III Commissione Agricoltura e Aambiente
- Enrica Onorati, Assessore all’Agricoltura di Priverno
-Giovanni Acampora, Presidente Camera di Commercio Frosinone-Latina
-Luigi Niccolini, Presidente Azienda Speciale della Cciaa “Informare”
-Severino Marrocco, Coordinatore provinciale dell’Associazione nazionale “Città dell’Olio”.
Ore 16:30 Sezione Paesaggio e Buona pratica agricola
- “Le aziende olivicole dei Lepini, Ausoni e Aurunci” di Alberto Bono, Agronomo Commissione Paesaggi Capol;
- “Olivi spettacolari della Provincia di Latina” di Giuseppe Persi, Consigliere Fondazione “Roffredo Caetani”;
- “La cultura dell’olivo dei Lepini, Ausoni e Aurunci per contrastare l’abbandono delle colline e salvaguardare il paesaggio e la biodiversità “ di Alberto Budoni, Dipartimento di Ingegneria civile edile ambientale Ce.R.S.I.Te.S. - Polo di Latina dell’Università “La Sapienza” di Roma
- “Misura e contrasto dell’abbandono colturale degli ulivi tra istituzioni e imprese” di
Claudio Di Giovannantonio, Dirigente Qualità e Pianificazione territoriale Arsial-
Consegna riconoscimenti ai produttori selezionati per la sezione Paesaggi e buona pratica agricola
18:00 – Sezione Olio di oliva e salute
-“Polifenoli dell’olio d’oliva e tumori: studi in modelli cellulari e animali” di Luciana Mosca, Dipartimento Scienze biochimiche “A. Rossi Fanelli” dell’Università “La Sapienza” di Roma e di Eugenio Lendaro, Dipartimento di Scienze e Biotecnologie medico-chirurgiche dell’Università “La Sapienza” di Roma - Polo Pontino.
18,30 – Sezione Analisi sensoriale
“Recondita Armonia: Itrana verde e Oliva di Gaeta” di Giulio Scatolini, Capo panel
-Consegna riconoscimenti per il concorso letterario “Racconti tra gli Olivi”;
-Consegna degli attestati ai nuovi assaggiatori
-Premiazioni dei Concorsi “Assaggiatore per un giorno...” e “L’Olio delle Colline - Assaggiatori a confronto”
Intervento musicale a cura del maestro Eleonora Brusca
19:00 – Premiazioni
-Premio Comune di Priverno
-Premio Lepini, Ausoni e Aurunci
-Premio Migliore confezione ed etichetta
-Premio Giovane olivicoltore
-Premio Verde in Rosa
-Premio Olivicoltore Veterano
-Premio Olio Biologico
-Vincitori Concorso L’Olio delle Colline XX Edizione
-Premio Dopo Colline Pontine
Moderatore del Convegno: Roberto Campagna, Giornalista
Al termine presso il Refettorio dell’Abbazia: “Invito all’assaggio”
Degustazione degli oli classificati e di prodotti tipici locali a cura dell’Istituto Alberghiero “Pacifici e De Magistris” di Sezze e degli assaggiatori Capol
"Il noto problema di siccità che in questi anni si è sempre palesato ha colpito, tra gli altri, il fiume Ufente e sta mettendo in seria difficoltà numerose aziende agricole nel territorio di Sezze, le quali faticano a garantire l'approvvigionamento idrico necessario per le proprie coltivazioni". Così il consigliere comunale Orlando Santoro, presidente della commissione consiliare "Attività Produttive", il quale ha lanciato l’allarme chiedendo espressamente un intervento immediato: "È fondamentale realizzare due chiuse sul fiume Ufente per mantenere il livello dell'acqua costante a due metri e mezzo. Questo intervento permetterebbe di garantire un flusso idrico continuo alle aziende agricole locali, salvaguardando le produzioni e l'economia del nostro territorio".
Santoro ha inoltre lanciato un appello al Consorzio di Bonifica affinché si attivi prontamente per la realizzazione di queste opere: "Chiedo al Consorzio di Bonifica di intervenire con urgenza. Le nostre aziende non possono attendere oltre; è in gioco la sopravvivenza di molte realtà produttive e la sicurezza alimentare della nostra comunità". Per Santoro "la situazione attuale del fiume Ufente non solo minaccia le attività agricole, ma rischia anche di compromettere l'ecosistema locale" e per questo motivo Orlando Santoro consiglia anche di effettuare interventi di manutenzione sul greto del canale. "Un intervento tempestivo potrebbe quindi rappresentare una soluzione efficace per preservare sia l'ambiente che l'economia della zona. Le aziende agricole di Sezze, molte delle quali a conduzione familiare e con una lunga tradizione alle spalle, sono il cuore pulsante dell'economia locale. Garantire loro le risorse idriche necessarie è essenziale per mantenere viva questa tradizione e per sostenere l'intera comunità. La collaborazione tra istituzioni, enti competenti e comunità locali sarà determinante per superare questa sfida e assicurare un futuro sostenibile al territorio di Sezze”.
Nella foto il consigliere comunale Santoro
Comunicato stampa Carabinieri di Sezze.
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Nei giorni scorsi, i Carabinieri delle Stazione di Sezze (LT) unitamente al personale dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dell’I.T.L. di Latina, nell’ambito di un servizio per prevenire il fenomeno del “caporalato”, hanno effettuato un accesso ispettivo presso un’azienda agricola esercente l’attività di coltivazione di ortaggi con sede legale a Sezze (LT). All’esito delle necessarie verifiche svolte dai Carabinieri, il titolare dell’azienda, un uomo di 62 anni del posto, è stato deferito in stato di libertà per la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi. Durante il controllo, i Carabinieri hanno identificato e vagliato la posizione di un lavoratore di nazionalità rumena per il quale non era stata inoltrata la comunicazione di assunzione, violazione per le quale è prevista l’applicazione della maxi sanzione per il titolare e la sospensione dell’attività. I Carabinieri altresì adottavano il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.
Altro...
Fare comunità! Saper collaborare! Saper dare senso ad un evento! Unire le forze e le idee. E’ tutto questo ed altro che ha spinto la frazione di Sezze Scalo ad organizzare l’iniziativa “Sezze Scalo in maschera” in programma per Domenica 2 marzo. In questi mesi un gruppo di associazioni e artigiani di Sezze Scalo ha lavorato sodo per promuovere un evento che ricorda quelli che venivano organizzati negli anni '80 e ’90 a Sezze e Sezze Scalo in collaborazione con la Ludoteca Orso Rosso ed il Comune di Sezze, quando tutta la città festeggiava insieme il Carnevale Setino, quando ad animare le sfilate vi era soprattutto il senso di appartenenza ad una comunità, la passione, il voler divertirsi gratuitamente, appassionatamente senza divisioni, tutti insieme per il bene di una comunità. In questi mesi tanta organizzazione, tanto impegno e tanti sacrifici per dare vita ad una festa che potrebbe essere considerata un nuovo punto di partenza per rilanciare il ruolo e la cooperazione tra associazioni culturali locali e cittadini.
L’evento che si terrà a Sezze scalo è stato organizzato dall’associazione Culturale Arcadia, dal Comitato Gli Amici di Francesco Sagnelli, dal Gruppo di Azione Cattolica della Parrocchia San Carlo da Sezze, dal Trenino dei Piccoli, dagli artigiani della carta, da ASD Iris Majorettes e ASD Butterfly Majorettes.
Un carro allegorico degli anni Novanta.
I consiglieri comunali di Sezze, Serafino Di Palma, Armando Uscimenti e Sergio Di Raimo, hanno firmato e protocollato una richiesta di convocazione di consiglio comunale avente per oggetto il trasferimento del Centro per l’Impiego di Sezze presso l’ex Monastero della Clarisse di Sezze. Nella richiesta si richiedono le motivazioni che avrebbero spinto il sindaco di Sezze Lucidi a questa decisione. “Il trasferimento del centro per l’Impiego presso l’ex convento delle Clarisse rappresenta una decisione rilevante per il territorio con particolari ripercussioni per la frazione di Sezze Scalo, già interessata dall’imminente demolizione del centro sociale per anziani. Tale trasferimento – si legge nella richiesta – comporterebbe la perdita di un ulteriore servizio per Sezze Scalo”. Per questa ed altre motivazioni i consiglieri comunali di opposizione chiedono un confronto su diversi punti: valutazione e illustrazione del progetto di trasferimento; rispetto dei requisiti di agibilità e accessibilità dell’immobile; conformità urbanistica; impatto della dismissione della sede attuale del centro per impiego e valutazione e illustrazione del potenziamento dei servizi.
Nella foto il consigliere comunale di FdI Serafino Di Palma
Credo che sul caso ALMASRI vada fatto un approfondimento più serio, anche da un’altra angolazione. Oltre al problema di fondo, se ha ragione Nordio, Piantedosi, il governo Italiano o la corte internazionale…comunque è stato rimesso in libertà con gli onori di Stato un torturatore è criminale di esseri umani ricercato dalla corte internazionale. Secondo me, si sta sottovalutando quello che succede a livello internazionale e in particolare negli Stati Uniti d’America, con l’avvento di Tramp , il quale a livello mondiale con le scelte sui dazi e le dichiarazioni su Gaza , Panama il Canada e Messico a seguire ci sarà anche l’Europa e di conseguenza coinvolgerà inevitabilmente anche l’Italia . Ecco tutte queste cose , ci dicono in modo chiaro che Tramp vuole ridisegnare gli equilibri mondiali e per fare questo vanno cancellati tutti quelli organismi soprannazionali che regolamentano la convivenza internazionale tra tutti i popoli e i poteri di controllo ( vedi L’ONU , la corte internazionale, l’ OMS ecc.. ) tutto questo, per ridisegnare accordi con la Cina e la Russia. Infatti, non è un caso che Mattarella nel suo intervento a Marsiglia ha pronunciato parole dure e chiare su Putin.. sull’invasione russa in UCRAINA ( parole mai pronunciate, da Mattarella, così chiare e dure ) parole contro gli usurpatori dei diritti e delle democrazie che in Italia e Occidente non si riconoscono più negli organismi istituzionali democratici e organismi soprannazionali, e’ un monito chiaro a Tramp e a tutta l’Europa , che è chiamata a decidere se condividere il progetto Tramp oppure una Europa e un Occidente multilaterale … un mondo fatto di diritti internazionali per non tornare alla politica dei blocchi… la Meloni che fa’ scimmiotta Tramp o vuole svolgere un ruolo in Europa? Il nostro governo deve stare molto attento a non farsi fagocitare dalle politiche Trampiane, ma rafforzare il ruolo dell’Europa attraverso la costituzione di una Europa fatta di Stati Uniti federali per contrastare il monopolio delle superpotenze attraverso la costruzione di politiche comunitarie. Purtroppo, le scelte, che questo governo sta facendo sulla giustizia e la polemica sulla corte internazionale e le scelte economiche e la cancellazione di alcuni diritti la dice lunga sulle politiche comunitarie della Meloni.
Per Latina 2032
Pierino Ricci